NARDO' - "Quanto denunciato da parecchio tempo a questa parte e in tutte le salse sta cominciando a produrre in negativo i suoi frutti, peccato solo che questi frutti non sono buoni né da mangiare né da digerire". Walter Gabellone prende spunto dalla caduta di un anziano in bicicletta in via Baracca (nulla di rotto, solo un urto abbastanza violento col viso sull'asfalto ma tanta paura) e lancia il suo anatema.
Manco a farlo apposta spulciando tra i vari siti d’informazione leggo del ciclista che è caduto rovinosamente a terra per colpa di una delle miriadi di buche che insistono su tutte le strade cittadine e non solo sulle principali segnalate in questi gironi che saranno ricolmate con l’esigua somma di soli ventimila euro, somma a dir poco ridicola, se si pensa alle controversie che questi incidenti possono produrre in negativo per le casse del comune. Dicevo prima manco a farlo apposta, si perché mentre rincasavo ho avuto la possibilità di fermarmi e prendere a campione una buca che più di altre mi ha destato preoccupazione e nonostante le mie incessanti telefonate e visite all’ufficio lavori pubblici di colmare le buche non se ne parla ancora, mentre lo spavento è stato enorme per poco non ci prendevamo di fronte con un ragazzo che guidava il suo motociclo, e solo la fortuna ha evitato il peggio, questo ragazzo per evitare“il pozzo” si spostava sul lato sinistro che senza una buona visuale a causa delle sterpaglie alte sui bordi,(altro problema di sicurezza stradale), e la prudente andatura degli stessi me lo vedevo di fronte, considerando che la strada dei Pantalei Tagliate è di soli 3 metri di larghezza, lascio a voi le conclusioni, non hai via di fuga e ti ammazzi, questa è la conclusione. Ricordo sempre a chi ci amministra che su questa strada un giovanissimo ragazzo di soli 18 anni perse la vita e anche allora scrivemmo moltissimo, ma su questa strada come in tante altre strade niente di concreto è mai stato fatto, illuminazione inesistente, asfalto che a causa dei molteplici lavori e sparito, i grossi mezzi che vi transitano hanno fatto il resto, a noi resta solo da piangere le nostre disgrazie e a pagare solo le tasse, per non avere nessun servizio in cambio, eppure la legge parla chiaro, nel momento in cui costruisco devo pagare prima gli oneri concessori per poi in seguito avere i servizi, prima o poi ci può anche stare, ma dopo 23 anni ci sono tutti gli estremi per richiedere di diritto i servizi essenziali, in primis UNA STRADA SICURAe almeno illuminata, i cittadini si sono stancati e si stanno costituendo in comitati per meglio affrontare le questioni che se non risolte pacificamente, sicuramente prenderanno altre vie. La mia domanda è questa; se non si possono tappare tutte le buche, se non si possono sistemare tutte le strade, se non possiamo avere una città sicura, qualcuno ci dica allora dove vengono spese le risorse che si ricavano con le contravvenzioni e che almeno il 50% dovrebbe essere speso ogni anno in sicurezza stradale, dove sono state spese in passato visto che di grandi opere nell’ambito comunale non ne vediamo da decenni, i segnali verticali sono vecchi, la segnaletica orizzontale viene fatta con il latte, molti marciapiedi sono da evitare, numerosi semafori non si vedono a causa del fogliame degli alberi, numerosi incroci a raso sono pericolosi a causa del verde basso che ne ostruisce la visibilità. In questo articolo avevo il desiderio di invitare i cittadini ad un uso maggiore della bici, ma dai vari contatti avuti con la gente, la risposta era che non essendoci le piste ciclabili, si ha molta paura a camminare con la bici, allora il mio appello all’Amministrazione vogliamo investire sulle piste ciclabili? Avremo una città più sicura e pulita, da studi effettuati dall’ACI, si dice che un euro speso in sicurezza stradale ne fa risparmiare almeno venti, si faccia due conti e giudichi lei se ne vale la pena investire in questo settore.
Per favore sig. Sindaco, non abbia la manina corta in questo annoso problema
Presidente ACdV (Walter GABELLONE)















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