NARDO' - L'assessore Amati elogia quei Comuni che riutilizzano le acque ma per Nardò non ne vuol sentire parlare? Ma come funziona?
I continui comunicati stampa dell'assessore regionale alle opere pubbliche Amati che elogiano quei territori che adottano esempi virtuosi di riutilizzo, e quindi non di "rilascio" a mare, delle acque reflue depurate non possono che indispettire chi, come noi qui a Nardò, sta chiedendo con forza alla Regione di rivedere il sistema dello scarico a mare dei reflui fognari previsto per il nostro Comune.
L'ultima notizia diffusa da Amati riguarda gli impianti di "affinamento" come quello di Fasano che per le loro tecniche di trattamento delle acque reflue consentono un riutilizzo delle stesse anche per usi irrigui. Circostanza questa che ha consentito a queste realtà di aumentare il numero di "Vele" di Legambiente per il 2012.
E qui nasce il paradosso.
Infatti molte proposte avanzate da ambientalisti, associazioni, comitati, partiti e movimenti politici neritini hanno indicato proprio l'impianto fasanese come riferimento per Nardò, in modo da evitare di sperperare milioni di euro per la realizzazione di una "condotta sottomarina" che, a nostro avviso (e non solo), non farebbe altro che aumentare lo stato di "sofferenza" del mare e lo sviluppo turistico ad esso legato.
L'amministrazione quindi non può più esitare, continuando a perdere colpevolmente tempo, ma deve attivarsi concretamente per affrontare l'importante questione, anche "battendo i pugni" per chiedere alla Regione la modifica del Piano di Tutela delle Acque e l'istituzione immediata di un tavolo tecnico intorno al quale far sedere, oltre agli Enti Locali interessati, anche AQP e Consorzio di Bonifica dell'Arneo.
Quest'ultimo ente, infatti, a quanto è dato sapere, avrebbe a disposizione un progetto per il riutilizzo delle acque reflue per usi irrigui attraverso le rete idrica già in esercizio e gestita dallo stesso Consorzio.
Del resto, quello che chiediamo non è niente di più rispetto a quanto previsto nel recentissimo Regolamento regionale n. 8 del 18 Aprile scorso, sulle norme per il riutilizzo delle acque reflue depurate che indica come soluzione ottimale l'affinamento delle stesse.
Questo sempre che, ancora una volta, la Regione, non voglia contraddire se stessa quando le scelte da prendere riguardano il Comune di Nardò.
Noi X Nardò Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale















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