NARDO' - Ultimo appuntamento con la memoria di Santa Maria al Bagno e del Campo Profughi per Ebrei che, con una serie di appuntamenti negli Istituti di formazione superiore della città, ha portato a scuola la testimonianza viva di una Storia che non chiude mai completamente le porte dietro di sé. Il terzo ed ultimo incontro questa mattina alle 11.15 nell'aula magna del “Liceo Scientifico Statale “G.Galilei” in via Ferri.
“La storia siamo noi: la memoria tra letteratura, nuovi media e giornalismo” è il titolo di un progetto reso possibile grazie alla partecipazione corale dei relatori che di volta in volta hanno incontrato gli studenti e che domani porteranno il loro punto di vista sulle vicende di Santa Maria al Bagno ai ragazzi delle quarte classi del Liceo Scientifico Statale “G.Galiei” nonché dei Licei Pedagogico e Classico. Protagonista dell’incontro sarà ancora il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno e la storia che esso custodisce, ovvero quella dei Campi profughi per Ebrei in un meridione d’Italia appena liberato dagli anglo-americani. Tra il 1943 ed 1947, infatti, il Campo di S. Maria al Bagno, individuato dagli Alleati con il numero 34, ospitò centinaia di Ebrei scampati alla follia nazista, provenienti, dopo il 1945, anche dai campi di concentramento. A Santa Maria al Bagno i profughi trovarono accoglienza, amicizia e la forza d’animo per ricostruire le loro esistenze provate. Amicizie come quella tra il profugo iugoslavo Jakob Ehlrich e il neretino Vittorio Perrone, che hanno resistito nel tempo, fino al nuovo incontro 55 anni dopo la partenza di Jakob, tra i due amici.
Una storia toccante, quella di Vittorio e Jakob, che sarà ampiamente documentata nell’ambito dell’iniziativa grazie all’intervento di Giuseppe Tarantino, corrispondente da Nardò per il “Nuovo Quotidiano di Puglia”, che curò molti degli articoli apparsi all’epoca dell’incontro tra Vittorio e Jakob. Obiettivo dell’iniziativa è, infatti, raccontare ai ragazzi la Storia di quegli anni difficili, tra il 1943 ed il 1947, attraverso un percorso multimediale e accattivante, che presenti la storia non più come l’arida pagina di un libro scolastico ma come materia viva, perché legata a personaggi e fatti reali.
La storia allora verrà presentata anche nell’affascinante veste di trama letteraria, grazie all’intervento dello scrittore neretino Livio Romano, autore, per la casa editrice Fernandel, del libro, “Il mare perché corre” che racconta anche degli Ebrei a Santa Maria al Bagno.
A Biagio Valerio, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e direttore della testata on line “PortadiMare”, infine, il compito di spiegare ai ragazzi l’importanza dei nuovi media per ricostruire trame storiche composite come quelle del Campo profughi.
Il progetto, che fa parte di un’iniziativa di valorizzazione del Museo delle Memoria intrapresa dall’amministrazione comunale grazie a fondi regionali, mira a valorizzare il polo museale di Santa Maria al Bagno e a diffonderne i valori, anche in azioni non direttamente collegate alle celebrazioni per la Giornata della Memoria. Il ciclo di incontri con le scuole che, ha visto impegnato, nei passati appuntamenti il vicesindaco e assessore ai Musei Carlo Falangone, sarà salutato per la sua conclusione dal Sindaco Marcello Risi.















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