NARDO' - Con questa intervista, ben confezionata da Alessandra De Benedittis e Federico Plantera, portadiMare incontra il sostituto procuratore nazionale antimafia Francesco Mandoi. Sette minuti che non possono mancare nel vostro bagaglio culturale. Vent'anni fa, Cosa Nostra si portava via le vite di cinque grandi personaggi: il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della sua scorta. Oggi il ricordo è ancora vivo, e l'impegno non è fatto solo di parole e buone intenzioni.
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A volte serve pronunciare poche parole per farsi capire. A volte ne servono troppe perché le spiegazioni non sembrano essere mai abbastanza. E a volte non ne serve nessuna, perché un silenzio può valer più di un lungo e accorato discorso.
Il surreale silenzio dopo l'esplosione di quei maledetti 500 chilogrammi di tritolo il 23 maggio 1992, il minuto di silenzio in onore di Giovanni Falcone e, ultimo solo in ordine cronologico, il minuto di silenzio per la giovane Melissa Bassi: sono silenzi che gridano vendetta. Sono silenzi che non vogliono essere dimenticati, silenzi in cui il rispetto si unisce al lutto e il lutto al ricordo e alla memoria di fatti che sembrano lontani, ma che abbiamo riscoperto essere molto più vicini di quanto crediamo.
In questi due giorni tutti, ma soprattutto i giovani, sono scesi in piazza per commemorare il ventennale della morte di Giovanni Falcone con incontri e iniziative, per far sì che l'idea di legalità non resti tale, ma si manifesti apertamente in dimostrazioni tangibili ogni volta che la comunità ne sente il bisogno. E proprio perché i giovani sono stati al centro dell'attenzione e hanno manifestato le loro idee con forza e attenzione, ci sembra giusto che siano loro a raccontare come hanno vissuto questi momenti.
L'incontro di martedì sera con il sostituto procuratore nazionale antimafia Francesco Mandoi, il corteo di mercoledì dal Comune a Piazza Salandra e la manifestazione serale con le scuole a rendere omaggio alla figura del grande magistrato siciliano. Tutto è stato affrontato con grande impegno, rispetto e sensibilità.
E le voci delle "croniste per un giorno" Paola Fracella (IISS Galileo Galilei) e Federica Marzano (IISS Ezio Vanoni) sapranno fare altrettanto.
Federico Plantera















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