NARDO' - A riprova dello scollamento esistente tra amministratori, consiglieri e partito dell’Udc, si sottolinea ancora una volta che nella giornata di ieri presso il Chiostro di S. Antonio, su iniziativa della Associazione Nardò Liberal è stato presentato un progetto di impianto di compostaggio e biomasse per la città di Nardò.
Sino ad oggi, di questo progetto nessuno ne ha avuto conoscenza dal momento che, nè l’Assessore Maglio nè il Sindaco Risi hanno avuto la sensibilità di illustrare le finalità e gli obiettivi utili al paese, dello stesso. Neanche all’interno dell’Udc si è fatta menzione di un simile rilevante argomento e, peraltro, l’Assessore non ha mai avvertito la doverosa necessità di comunicare la volontà di proporre la realizzazione di tale impianto.
Stupisce come l’Assessore all’ambiente Flavio Maglio abbia partecipato al convegno e abbia in modo profuso raccomandato la realizzazione dell’impianto enunciandone i relativi vantaggi.
A fronte delle assicurazioni espresse dall’Assessore nella sua relazione, abbiamo invece, dichiarazioni assolutamente negative espresse da illustri medici sul danno alla salute che provocherebbe il realizzando impianto a biomasse.
Rammentiamo quanto avvenuto nel comune di Casarano, dove gli esponenti dell’Udc si sono fortemente opposti alla realizzazione anche di piccoli impianti a biomasse; opposizione che peraltro ha portato alla crisi dell’ amministrazione in quel comune.
Va inoltre sottolineato come un simile progetto presuppone un lungo periodo di elaborazione, di stesura e di verifica tecnologica ambientale delle quali nè il partito nè i consiglieri comunali nè gli iscritti hanno avuto mai conoscenza.
Sarebbe opportuno, se non addirittura necessario, che dopo le belle enunciazioni e prima che le competenti associazioni ambientalistiche e a difesa della salute dei cittadini dessero addosso a tale iniziativa politico-amministrativa, quest’ultime fossero saggiamente sentite e quindi trarne le consequenziali conclusioni circa l’opportunità, o meno, di dare corso al progetto medesimo.
Sarebbe infatti un ulteriore grave errore non dare la parola alle associazioni ma soprattutto alla cittadinanza ed in tal senso è auspicabile un referendum cittadino sulla questione al fine di non ritrovarsi in una situazione analoga a quella verificatasi nei decenni scorsi con la discarica di Castellino, della quale ancora oggi ne abbiamo ben vivi i nefasti ricordi.
A chi legge, dunque, le dovute iniziative.
I Consiglieri di Maggioranza
f.to Salvatore Antonazzo
f.to Salvatore Calabrese















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