MONTERONI - I carabinieri della Stazione di Monteroni hanno notificato a C.C., classe ’72, di Monteroni, l’applicazione della misura cautelare prevista dall’articolo 282 ter del Codice di Procedura penale, ovverosia il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, su disposizione del G.I.P. Dott. Brancato.
Ancora una volta la fine del matrimonio si è presto trasformata in un incubo per una giovane donna di Monteroni, costretta a subire violenze fisiche e psicologiche di ogni genere, angherie e ricatti, pedinamenti, finanche minacce di morte, non solo dirette a lei ma anche al nuovo compagno.
Tutto questo sarebbe accaduto in un contesto assai particolare, la Prima Comunione del figlioletto dei due. L’uomo avrebbe ripetutamente disturbato le prove della funzione religiosa, arrivando sino ad offendere il Parroco dinanzi all’altare ed afferrando per il braccio, mentre la trascinava fuori dalla Chiesa, l’ex-moglie, umiliata ed inerme dinanzi ad altre persone.
Motivo scatenante di tutto ciò è stata la nuova relazione sentimentale che la donna intrattiene con un altro uomo. E proprio anche ai danni di quest’uomo si sono rivolte le ire dell’aguzzino: preso in disparte con una scusa è stato selvaggiamente picchiato, sino a riportare serie fratture al volto ed alla mandibola. Non sono mancati altri episodi, conditi da atteggiamenti di sfida e minaccia rivolti anche al fratello, al cognato ed agli amici, nel tentativo di avere il pieno potere sulla mente della vittima, facendole credere di poter avere il controllo totale su tutto e tutti.
La determinazione dell’uomo si è palesata anche davanti ai Carabinieri: quando la donna ha chiesto aiuto sulla pubblica via ad una pattuglia dei Carabinieri, l’uomo non ha per nulla desistito e, dinanzi ai pubblici ufficiali, ha manifestato il suo intento lesivo. Il coraggio della vittima è risultato essere un fattore determinante per la risoluzione del caso: non ha ceduto alla paura, ha denunciato i fatti ai Carabinieri di Monteroni, dando modo all’autorità di refertare compiutamente i fatti, anche con mirati servizi di controllo ed osservazione.
Così, ben presto, il cerchio si è chiuso e contro C.C. vi erano numerosi indizi di reità, tali da sostenere l’applicazione della misura cautelare. Ora, l’uomo non potrà in alcun modo avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente dalla vittima e dal figlioletto, misura questa che garantirà una vita serena alla giovane malcapitata. L’infrazione della prescrizione potrebbe infatti comportare l’arresto dell’uomo.















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