NARDO' - Finirà sulla scrivania dei carabinieri la vicenda della “inspiegabile” zona a traffico limitato di Santa Caterina, un quadrilatero di vie trasformato da dieci anni in area resort, una sorta di “villaggio privato” con tanto di parcheggio sotto casa per i residenti ma interdetto ai comuni mortali.
Presidiato, per altro, con soldi pubblici visto che in tutti questi anni l'ordinanza di divieto di transito è stata fatta rispettare, fino a domenica scorsa, da un uomo in divisa della protezione civile o, addirittura, da un agente di polizia municipale.
Domenica scorsa, pressato da lettere e diffide dei cittadini, il sindaco Marcello Risi ha fatto spostare a Santa Maria al Bagno, dove le esigenze di presidio sono reali, il volontario in divisa e, per tutta risposta, i residenti della zona hanno assoldato un vigilante privato.
L'Amministrazione, infine, ha anche fatto eliminare la transenna che chiude via Fumarola e, a quel punto, a fungere da deterrente sono rimasti solo due grandi cartelli stradali che indicano il divieto di accesso, sempre in via Fumarola e anche in via Quinto Ennio.
Ora, però, i cittadini maggiormente danneggiati dall'esistenza di quest'isola (quelli di via Pietro Micca e via Verga, che si sciroppano la totalità delle vetture che, in risalita, abbandonano Santa Caterina) hanno deciso di chiedere la rimozione dei divieti che, però, esistono perché è in vigore, ancora oggi, un'ordinanza del 2001 che “resiste” pur essendo stata revocata una volta, ma per soli 15 giorni, nel 2008. Se non viene revocata l'ordinanza, dunque, i segnali restano lì ma, ora della vicenda, se ne dovranno occupare i militari dell'Arma anche perché, dall'esame delle carte da parte di un legale, emergerebbe la totale “pretestuosità” del provvedimento: in altre situazione, sempre a Santa Caterina, è sottinteso il motivo dell'esistenza di una ztl, come la tutela dell'ordine pubblico, ma in questo caso non esiste un motivo reale perché tra via Fumarola, Quinto Ennio, Mastro Gioffreda e Angelelli ci sia una sorta di “resort” privato mentre gli altri, a dieci metri da lì, vengono affumicati dai gas di scarico.
“Quale necessità e soprattutto vantaggio ha l’intera collettività neritina a non transitare da quella strada?” chiede un autorevole imprenditore, Giovanni Sabato. “Esiste qualche validissimo motivo tecnico? Sono presenti delle realtà architettoniche, delle bellezze naturali e paesaggistiche tali da dover richiedere una protezione al peso serale estivo del traffico?” Domande a cui la risposta spetta a chi mantiene in vita questo anacronistico privilegio.















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...