NARDO' - Il muro di cemento armato scatena le proteste di alcuni cittadini di via Conga, nelle campagne di Nardò. Le solide barriere anticipano la chiusura della strada di seicento metri. In quel punto, infatti, la strada è interrotta dal letto del nuovo canale Asso. Un fiume artificiale largo oltre venti metri e profondo cinque. L'Amministrazione comunale, già impegnata a risolvere un caso analogo (la parallela contrada Farina), è già al lavoro per risolvere il problema. In campo scendono il sindaco, l'assessore Flavio Maglio, il consigliere comunale Roberto My e il consigliere provinciale Giovanni Siciliano che non perde occasione per alimentare la strisciante crisi di maggioranza spostando la battaglia dei cittadini sul piano delle ripicche politiche. Ecco il botta-risposta tra Siciliano e l'assessore Vincenzo Renna. E potrebbe non finire qui...
Questa mattina, allertato da alcuni cittadini residenti in strada "Conga" mi sono recato sul posto, unitamente al consigliere Salvatore Antonazzo, vice presidente della Commissione lavori pubblici, (mentre il Consigliere Orlando, presso gli uffici competenti, non riusciva ad avere sufficienti chiarimenti) per constatare che avevano ben ragione ad allarmarsi, a sbraitare e ad inveire contro i responsabili che avevano determinato una situazione incredibile, realizzando due muretti in cemento armato che di fatto sbarravano in prossimità del passaggio a livello di detta strada, la via d'accesso a decine di abitazioni. Su detta strada oltre a decine di abitazioni si trova un centro agricolo e zootecnico, denominato "Masseria Canonaci" che si occupa della produzione di latticini, ed alla quale ne stanno derivando seri danni economici. Sul posto, insieme alla mia persona, è sopraggiunta una pattuglia del locale Commissariato e qualche ora prima si era recata la pattuglia dei Vigili Urbani. Sia gli uni che gli altri hanno constatato l'assoluta mancanza dei pannelli indicanti la ditta che esegue i lavori ed il direttore degli stessi. A tal proposito hanno elevato i relativi verbali di contravvenzione. Personalmente, prima che arrivassero i Vigili Urbani e gli agenti di pubblica sicurezza, avevo allertato la locale stazione dei Carabinieri che per interventi già in corso non aveva potuto inviare una pattuglia.
Ho consigliato ai cittadini presenti di sporgere denuncia, attraverso un legale di fiducia, per evidenziare alle autorità competenti la gravità della situazione. Sono venuto a conoscenza sul posto, peraltro, che sabato scorso si era recato il Sindaco, al quale pubblicamente chiedo di accertare ogni responsabilità, in quanto la situazione è di una gravità inaudita soprattutto se i residenti in quella località dovessero aver bisogno di un'ambulanza. Risulta che dei nuclei familiari residenti facciano parte anziani e disabili. Essendomi documentato a fondo su tutto l'accaduto ho appreso che il Comando dei Vigili Urbani, già dieci giorni addietro aveva segnalato i problemi che sarebbero nati da tale intervento. A mio avviso siamo davanti ad una delle solite superficialità dell'ufficio e dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, in quanto nel Settembre scorso, data alla quale dovrebbe risalire un atto deliberativo, non hanno provveduto a rendere noti e visibili percorsi alternativi.
I cittadini intervenuti sul posto mi riferivano, anche, di una strana lettera che qualcuno avrebbe fatto firmare loro artatamente. Lettera che avrebbe conseguenzialmente determinato tutti i disagi.
La suddetta lettera potrebbe essere la causa delle superficialità e degli eventuali aggiustamenti, a che si interrompesse strada "Conga" e non altre. Personalmente l'ho chiesto alle forze dell'ordine intervenute. Ora lo chiedo pubblicamente al Sindaco, di fare luce su questa lettera, la quale, suppongo, che su qualcuna delle scrivanie dalle quali è passata la pratica, sicuramente dovrà esserci.
Il consigliere provinciale,
Giovanni Siciliano
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Ancora una volta il consigliere provinciale Siciliano si esercita nell'attività che più gli riesce meglio, quello dell'insulto qualunquista e volgare. Di superficiale c'è solo il suo approccio ai problemi della città è evidente la volontà di creare confusione rispetto a situazione che per quanto complesse hanno avuto risposte trasparenti logiche e lineari da parte dell'amministrazione.
Fomentare contrasti tra cittadini per istanze che sono state unanimamente rivolte all'amministrazione comunale, evidenziando chissà quali turpi interessi è un esercizio riprovevole. Stiano ben certi i cittadini di contrada Conga che l'Amministrazione comunale ha provato in tutti i modi ad evitare la chiusura del crocevia ferroviario oggetto della repentina chiusura a causa dei lavori eseguiti per conto del consorzio di bonifica dell'Arneo e comunque, su indicazione del sindaco Risi, si tenterà di riaprire il tavolo negoziale con le Ferrovie Sud-Est perorando le ragioni dei nostri cittadini.
E' davvero speciosa e singolare oltretutto la critica non già verso il sottoscritto, che da politico può
metterla sempre in conto, ma quella genericamente indirizzata verso gli operatori del settore Lavori Pubblici, senza il necessario approfondimento della documentazione di merito. Documentazione cui il Siciliano sia nella qualità di consigliere provinciale nonché di impiegato del comune avrebbe potuto facilmente consultare onde poter procedere ad una critica costruttiva e non sommaria e qualunquista.
Se i rottamatori di Renzi cui anche Siciliano pare sembra essersi arruolato sono portatori di questo modo populistico e qualunquistico di fare politica, è preferibile l'usato sicuro di Bersani, ma io come è noto sono per pugliare l'Italia e sto con Nichi Vendola.
Vincenzo Renna















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