LECCE - 22 dicembre 2011: il Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce riaprirà le sue prestigiose sale ai visitatori. Ricordiamo che c'è la ricostruzione delle sepolture di Serra Cicora effettuato dai ricercatori di Archeologia dell'Università di Lecce.
L’iniziativa è stata denominata “Museo aperto” e giunge in occasione del bicentenario della nascita di Sigismondo Castromediano.
Giovedì 22 dicembre, infatti, verranno riaperte al pubblico le sezioni: Pinacoteca, Artisti salentini ‘800-‘900, Arti applicate e costume, Museo archeologico topografico.
Il programma dell’inaugurazione partirà alle ore 17, con una cerimonia in cui gli alunni delle V classi del IV Circolo Didattico di Lecce, intitolato proprio a Sigismondo Castromediano, “adotteranno” il Museo provinciale e riceveranno l’incarico di “operatore culturale straordinario” dalla vice presidente e assessore alla Cultura Simona Manca.
Nella sala conferenze del Museo, alle ore 18, il direttore Antonio Cassiano illustrerà la figura di Sigismondo Castromediano e la storia delle collezioni.
Alle ore 18.30 il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone riaprirà il Museo.
Fino alle ore 22, eccezionalmente, saranno visitabili i depositi archeologici, i laboratori di restauro, i laboratori didattici, i depositi della pinacoteca, la biblioteca di archeologia e storia dell’arte, le sale degli archivi.
Lungo l’itinerario verrà offerta agli ospiti anche una pausa caffè, offerta da Quarta caffè.
“Negli ultimi anni, in particolare dal 2005, il Museo è sostanzialmente rimasto chiuso al pubblico; non erano visitabili né la Pinacoteca, né la sezione Arti minori e neppure la sezione Archeologica, quest’ultima “percorribile” in maniera molto frammentaria e con scarsi apparati didattici a corredo. A conclusione dei necessari lavori di messa a norma dell’edificio, infatti, non era stato possibile un ampliamento dei depositi, per cui gli stessi spazi museali erano stati adibiti a contenitori. Adesso, grazie al nostro impegno e alla liberazione di alcuni locali adiacenti al Museo, si è potuto concretizzare un adeguato riordino delle preziose e prestigiose collezioni”, dichiarano il presidente Antonio Gabellone e l’assessore alla Cultura Simona Manca.
“Questo intenso lavoro ci permette di riaprire e restituire al pubblico, nella sua totalità, il capofila dei Musei che costituiranno il Sistema Museale Provinciale. Intorno al “Castromediano”, infatti, si dipanerà un percorso che metterà in rete biblioteche, musei, archivi grazie all’innovazione tecnologica”, proseguono.
“Tutto questo avviene nell’anno in cui celebriamo il bicentenario della nascita di Castromediano e l’apertura serale straordinaria dell’inaugurazione verrà offerta e ripetuta tutte le domeniche di gennaio”.
“Accanto alle antiche collezioni, saranno presentate anche le più recenti acquisizioni di opere di artisti salentini dell’800 e del 900, il materiale archeologico recuperato dai depositi ed anche una bellissima e prestigiosa raccolta di abiti d’epoca prestati e donati da molte famiglie salentine, che è stata esposta a Stoccarda nell’ottobre di quest’anno, in occasione della celebrazione dei 150 anni d’Italia voluti dalla città tedesca”, concludono il presidente Gabellone e l’assessore Manca.















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