NARDO' - Due classi simili ma solo per le pareti in muratura: perché in una ci sono 32 alunni e nell'altra otto. Tutta la storia.
Un “ghetto” nella scuola media di via xx settembre. L'incredibile caso di alcune classi che “scoppiano” con oltre trenta alunni e di un'aula che vede ogni giorno solo otto bambini. Il motivo?
Nessuno lo conosce, nemmeno i vertici dell'istituto e le famiglie dei ragazzi che frequentano la scuola. “All'inizio dell'anno scolastico - racconta Carmen, una signora che vive giornalmente il problema attraverso i racconti del giovane nipote - erano in sedici”.
Giorno dopo giorno, però, l'elenco degli alunni iscritti nel registro di classe si è accorciato fino ad arrivare ad otto nominativi.
“E anche oggi (ieri l'altro, ndr) - continua la donna -, un ragazzino ha manifestato la volontà di trasferirsi altrove, lontano da quella sezione. Quello che è accaduto nella scuola - racconta - riporta alla luce un retaggio di privilegi d'altri tempi. Quest'anno mio nipote si è iscritto per frequentare la prima media nell'istituto di via XX settembre ed io non ho voluto fare ricorso ad “aiutini” affinché fosse inserito in questa o quella sezione. Ora mi ritrovo con il ragazzo in una classe di otto alunni. Quello che rende questa situazione insopportabile è che le altre sezioni dello stesso istituto sono composte da oltre trenta alunni”.
La prima domanda è una conseguenza logica e diretta: “Non sarebbe opportuno, per il buon svolgimento dell'attività didattica e per gli scolari, formare classi con un numero equivalente di alunni?” Il piglio della donna è deciso con tanti motivi di disappunto: “più che una classe mi sembra un vero e proprio “ghetto”.
Quello che non si comprende è il comportamento dell'istituzione scolastica che, per accontentare altre famiglie, ha creato una situazione che potrebbe “pregiudicare” la vita scolastica di mio nipote e dei suoi compagni di scuola”. Le domande, ovviamente, non sono finite: “le aule hanno l'agibilità per oltre trenta alunni?
E con quale criterio sono state formate le classi?”. Un grande problema che suscita tanti interrogativi da risolvere presto perché l'anno scolastico è già iniziato da qualche settimana. La nuova dirigente del primo nucleo, intanto, fa spallucce.
“Si è insediata a settembre - conclude Carmen - e sostiene di aver trovato le classi già formate. La sua proposta di una <<classe aperta>>, che ancora non ha una definizione ben precisa, è rimasta solo una promessa”.
Si tratta, in poche parole, di una nuova grana per l'attività scolastica cittadina. Nell'estate scorsa, ricordiamo, ci sono stati duri scontri tra dirigenti causati dai cambiamenti previsti dal nuovo assetto scolastico. Come al solito, però, chi rischia di pagarne le conseguenze sono sempre i più deboli.















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