TRA NARDO' E LA MIA TESTA - Che ora è? Quasi le otto… Mannaggia, sapevo che non avrei dovuto fermarmi a prendere un calzone! Per una volta che si organizza qualcosa in grande stile, e nel vero senso della parola pure, riesco ad arrivare in ritardo. Te pareva.
{videobox}rIXkN35iKls||box=1{/videobox}
E infatti, come volevasi dimostrare, non ci sono nemmeno 20 cm in cui poter passare o potersi fermare. Troppa gente, ovunque, l’unica cosa che si riesce a vedere da questo lato del palco sono alcuni bambini e ragazzini sul palco e quel grande stand rosso. Mah vabé, facciamo il giro e vediamo cosa si riesce a fare, tanto la sfilata è appena iniziata…
Qui dietro sembrano parecchio indaffarati, nessuno a presidiare il tendone blu piuttosto arrangiato che recinta il backstage, casino generale: "è il momento giusto per entrare"! Girando la testa a destra e a sinistra la prima cosa che si nota è che non c’è nessuno che non abbia qualcosa da fare: Fernando che si occupa dei capelli e che, insoddisfatto, sistema gli ultimi dettagli su acconciature che a dir la verità già mi sembrano perfette; Mariangela, make up artist della serata, ritocca il trucco delle ragazze; qualcuno ripete l’elenco dei modelli e delle modelle che devono sfilare e li sistema in ordine di uscita come soldatini di piombo su una mensola; altri trafficano spostando vestiti, scarpe e accessori vari da una parte all’altra; qualcuno più tardi chiederà anche del derby. "Ok, se mi azzardo a dire anche solo una parola a qualcuno, di sicuro non mi prendo una risposta gentile!"
Mentre le voci di Antonio e Paola annunciano la sfilata dell’abbigliamento Dribbling dopo PXL, i volti dei ragazzi in attesa di sfilare sono tutto un programma. C’è qualcuno davanti che la prende con totale serenità e in scioltezza fa avanti e indietro sulla passerella senza problemi, qualcuno invece affronta la cosa in modo un po’ diverso! Tra alcuni sguardi un po’ tesi guardo Matteo che respira profondamente con un’espressione quasi pietrificata; si vede che è la prima volta per lui, un po’ di sana emozione ci sta. Ma avanti anche lui, tranquillo e disinvolto come tutti gli altri, e la sfilata va. "Menomale, se no chi lo consolava?!"
Tutti promossi, nessun problema. Le voci di Morgana e Laura occupano gli intermezzi tra una batteria e l’altra di modelli che, nel frattempo, si preparano nel backstage in un generale odore di caldo e cuoio tra scarpe e borse, pronti in poco tempo a portare sul palco le creazioni di Carpisa e Muci. Sento solo una cosa accanto a me: “Come? Devi andare in bagno? Ok, togliti le scarpe, mettiti le tue e vai. E SBRIGATI.”
Cosa manca all’appello? Scarpe ci sono, borse pure, pantaloni, magliette e giacche varie anche… E sotto? Ci pensa Yamamay a vestire le ragazze, se così si può dire in questo caso; e per i maschietti, un bel pigiama per le notti invernali non sta mai male. "Dai, serata autunnale piuttosto mite, le ragazze non sentiranno freddo… Ma com’è che io invece comincio a sentire sempre più caldo?!"
Alla mia destra vedo che una ragazza bionda sta facendo uno stretching da insegnante russa di balletto classico. Chi mi è vicino, conviene con me che non c’è da prendere così acrobaticamente una sfilata di abiti da sposa, mica ci devi volare sui trapezi con quello! Tutto diventa chiaro quando vediamo la ragazza volteggiare in bianco sul palco, con quel vestito che non può che far sembrare la coreografia ancor più aggraziata di quanto già lo sia. Sono gli ultimi nell'ordine, ma sono senza dubbio unici. Sia per bellezza che per occasione. Gli abiti da sposa e da sposo dell’atelier Sposarte e i gioielli di Argento e Oro sono indossati con estrema cura dalle ragazze pronte ad entrare in scena, e guardando bene si potrebbero notare anche dei sorrisi quasi sognanti. Aurora, giovane promessa delle passerelle che speriamo “sarà mantenuta”, già ci si vede bene; è solo indecisa se lanciare o no il bouquet a qualcuno in platea! Le bellissime ragazze di bianco vestite sfilano splendide e raffinate accompagnate da due sposi tutti d’un pezzo e sono loro a chiudere la serata di gala della moda a Nardò, con classe, stile ed eleganza.
Certo che sono stati tanti i ragazzi hanno fatto su e giù dal palco in questa serata. Hanno camminato decisi sulla passerella senza battere ciglio, per poi correre a cambiarsi togliendosi di dosso la tensione per l’esibizione insieme ai vestiti, lamentando imperfezioni impercettibili che solo loro avranno notato da veri perfezionisti e professionisti, chi per una sera e chi per una delle tante. La prima cosa che dice Antonio appena sceso dal palco: “Beh ragazzi, non vorrei dire ma… Abbiamo finito, ce l’abbiamo fatta”. Direi proprio di sì, Rino, Giulia e Andrea non si possono proprio lamentare.
E direi che, di sicuro, non poteva andare meglio!















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
NARDÒ – Tradizione, gusto e musica si incontrano ancora una volta in occasione della XXXI edizione della “Sagra della Frisa”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate neretina. L’evento si...
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...