NARDO' - Il ripetuto tentativo di passare ad una razionalizzazione dell’efficienza nei consumi elettrici si perde in una nebbia fitta che non fa capire esattamente, anche ai cittadini più attenti, i motivi che ci sono dietro i continui rinvii delle relative decisioni del comune di Nardò.
Schede_efficienza_energetica.pdf567.05 KB16/10/2012, 09:39
Da tempo esistono richieste di attivi ambientalisti, come Massimo Vaglio, di nominare un “Energy manager” comunale di provata competenza, affidabilità ed indipendenza che sia in grado di razionalizzare il consumo di energia da parte del Comune di Nardò. Richiesta costantemente disattesa lasciando la gestione frammentata in tanti rami, non comunicanti tra loro, che producono solo sprechi.
I ripetuti tentativi di approvare una deliberazione tendente ad una maggior efficienza dei consumi energetici sembrano sminuiti dalla carenza di dettagli sulle tecnologie adottate di fronte a costi preannunciati che sono, in termini assoluti, decisamente elevati e, soprattutto non indicativi dei risparmi che si intendono conseguire rispetto alla situazione attuale.
Fare Verde ha affrontato, insieme a numerose amministrazioni pubbliche, il discorso del miglioramento dell’efficienza energetica che è una vera e propria miniera domestica per l’intera Italia. Si stima, infatti, che il 46% dei consumi elettrici italiani è rappresentato da sprechi o inefficienze e che utilizzando meglio l’elettricità, nei prossimi 10 anni è possibile ridurre i consumi nazionali del 20% risparmiando 65 miliardi di euro al netto degli investimenti.
Le decisioni governative che tendono all’affievolimento e allo spegnimento di significative porzioni della pubblica illuminazione rappresentano quindi un provvedimento rozzo e arretrato culturalmente di fronte ai risultati ottenibili con l’ adozione di una seria politica di efficienza energetica
Ad esempio a Roma, Fare Verde ha proposto, ed è riuscito a far adottare dal Comune, un piano di sostituzione delle lampade degli impianti semaforici con dispositivi illuminanti a led che può dare misura dei risparmi ottenibili anche nel campo dell’illuminazione come da scheda allegata. Gli investimenti si ripagano in un tempo massimo di cinque anni con risparmi di energia di quasi il 90% e una durata dei corpi illuminanti quadruplicata. Come risultato accessorio si ottiene una riduzione dei gas serra emessa fino ad otto volte.
Questo solo per limitarsi alla pubblica illuminazione e quindi senza considerare tutti i risultati della razionalizzazione dei consumi negli uffici pubblici.
Quindi esiste il modo per realizzare considerevoli e preziosi risparmi di energia.
L’invito all’Amministrazione e al Consiglio Comunale di Nardò è quello decidere avendo riguardo agli effettivi risparmi ottenibili, che possono far risparmiare risorse per altri interventi, e non alle pressioni di produttori e commerciali interessati a far prevalere il proprio prodotto rispetto ad altri.
Ottimizzare ottenendo il massimo risparmio possibile nei consumi mantenendo immutato il servizio della pubblica illuminazione è anche un modo di dire al governo dei cosiddetti tecnici che anche nel campo dell’efficienza energetica stanno percorrendo strade ovvie e culturalmente arretrate senza alcun beneficio strutturale effettivo ma solo effimeri palliativi.
Graziano de Tuglie
Luigi Maritati















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