NARDO' - Un ragazzo di 17 anni cade sui basoli davanti al sagrato della chiesa di Santa Chiara e rimane con gli occhi sbarrati, in preda ad un rantolo e con la testa in un lago di sangue. L'intervento di un concittadino, la paura dei compagni di gioco, la corsa in ospedale. Ma la storia si conclude con un lieto fine.
Terribile disavventura per un giovanissimo che stava andando in bicicletta lungo via Zuccaro, nel Centro storico neritino, insieme con alcuni amici e compagni. L'adolescente, proprio davanti al monastero delle clarisse, ha perduto una scarpa e si è piegato per riprendersela ma il movimento brusco, mentre si incurvava sul manubrio, gli ha fatto fare un capitombolo.
Il giovane è finito a gambe all'aria ma quel che è più grave è stato l'urto con la nuca sul durissimo basolato. E' rimasto lì, immobile, con gli occhi sbarrati e le pupille dilatate, di grandezza diversa. E' un sintomo ricorrente dopo un forte e grave trauma cranico. Inoltre i giovane ciclista presentava evidenti difficoltà respiratorie e un rantolo invece del normale respiro. Una situazione che ha fatto pensare immediatamente al coma anche ad un veterinario, Mario Gaballo, che si è trovato casualmente sul posto ed ha prestato i primi soccorsi al ragazzo che non ha mai ripreso conoscenza.
Immediate sono state le chiamate al 118 e provvidenziale anche la presenza degli adulti visto che i compagni del giovane erano immobili, in un angolo, e terrorizzati per quel che avevano appena visto. Un vero e proprio shock per la comitiva.
Difficoltose anche le operazioni per avvisare i genitori perché la famiglia del 17enne si è trasferita a Nardò da poco tempo e nessuno dei ragazzini aveva il numero di telefono della famiglia che è stata rintracciata dopo andando di persona a casa, nei pressi di via Pilanuova.
Il giovane infortunato è stato trasportato d'urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce per effettuare la tac al capo e verificare la consistenza delle lesioni.
CONCLUSIONE, 48 ORE DOPO
Il diciassettenne è fuori pericolo ed è già tornato a casa, con gran sollievo per la sua famiglia, i compagni di giochi ed i soccorritori che, a vederlo sul momento della caduta, avevano pensato al peggio. Il ragazzo si era infortunato sabato sera quando, durante una corsa in bicicletta, è stato tradito dai lacci delle scarpe che si sono aggrovigliati ai pedali facendogli fare un capitombolo sui basoli in via Zuccaro, davanti alla scalinata dlela chiesa di Santa Chiara.
Ad intervenire alcuni adulti che lo hanno trovato svenuto, in preda ad un rantolo, con gli occhi sbarrati e le pupille dilatate. Una volta al “Vito Fazzi” di Lecce il giovane, in stato confusionale, è stato sottoposto a tac per tenere sotto controllo il vasto ematoma al capo. Durante la notte ha rimesso ma poi non ha manifestato altri problemi per le successive 48 ore in cui è stato in osservazione.















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