NARDO' - In una esaustiva relazione un funzionario in pensione da pochi anni della Banca d'Italia spiega ai cittadini, senza risparmiarsi, perché il bilancio è ok e dove ci sono le "falle" nel ragionamento dei revisori dei conti e della minoranza. L'autore della nota che vi proponiamo si è occupato di quasi tutte le mansioni della Tesoreria con riferimento anche ai flussi finanziari che riguardano gli enti territoriali. Si può dire un esperto.
Debiti fuori bilancio
Circa la questione dei debiti fuori bilancio, credo che si debba scegliere sostanzialmente di riconoscere quei debiti (o quote di debiti) generati da procedure legittime. Dunque, per esemplificare, debiti che siano stati preceduti da delibera (o determina, se di competenza di dirigenti) di incarico, da apposita convenzione (quando occorra) e per i quali gli interventi effettuati abbiano determinato un reale “arricchimento” di servizi o di beni per il Comune. Per i debiti rivenienti da incarichi legali, in particolare per quelli affidati negli ultimi anni, è opportuno riconoscere (in forza di una esplicita sentenza della Corte dei Conti) soltanto i minimi tariffari.
Naturalmente, vi sono alcuni debiti che, pur non essendo scaturiti da un iter esattamente previsto, possono essere difficilmente ignorati (ad esempio, la rottura imprevista di una tubatura o di un sanitario in una scuola, o un danno grave ad assi viari determinatosi in una giornata festiva, possono aver reso obbligatori interventi tempestivi di riparazione e/o sostituzione che non sono stati ovviamente preceduti da delibera o determina. Come si fa a non riconoscere questi debiti? Si puo’, eventualmente, provare a ridurre (mediante sollecita transazione) gli importi fatturati dai creditori, se tali importi appaiono esagerati rispetto alla prestazione, ma non si puo’ non riconoscere l’effettivo arricchimento conseguito dal Comune. In casi come questi – mi sento di affermare – anche un atteggiamento eccessivamente “restrittivo” potrebbe causare ulteriori problemi patrimoniali per le casse del Comune.
Con riguardo a tutto ciò il Sindaco ha garantito che fornirà ogni delucidazione ai Consiglieri in modo da rassicurare tutti.
Bilancio consuntivo
E’ noto che i revisori hanno dato – e ciò non desta certo meraviglia – parere negativo anche sul bilancio consuntivo 2011, adducendo come motivazione del loro parere sempre la stessa questione: i debiti fuori bilancio che – a loro dire – sarebbero dovuti essere sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale già nel corso del 2011 (non si comprende però per quale motivazione questa contestazione non sia stata mossa al Commissario Prefettizio, il quale aveva già cognizione dell’esistenza di quegli stessi debiti e sugli stessi non ha deliberato). E’ noto anche che gli stessi revisori non avevano vistato il documento contabile che attestava il rispetto del patto di stabilità 2011, con la medesima motivazione, pur non essendo espressamente obbligati dalla legge a giudicare sfavorevolmente il mancato riconoscimento da parte del Consiglio di debiti fuori bilancio provenienti da esercizi precedenti. Dal canto suo, il Ministero dell’Interno (in un Governo sempre e comunque alla ricerca di occasioni per tagliare fondi soltanto alle autonomie locali, alla scuola e alla sanità), senza entrare nel merito del rispetto del patto (conseguito o mancato), ha ritenuto non valida la ricordata certificazione presentata dal Comune (con le firme del Sindaco e del Dirigente del settore finanziario) poiché la stessa non reca la firma dei revisori. Per effetto di ciò, la nostra città ha già subìto alcune pesanti penalizzazioni, la più rilevante delle quali è sicuramente la decurtazione, per oltre 800 mila euro, dei trasferimenti erariali relativi all’esercizio 2012.
Ad ogni modo, non è assolutamente comprensibile (né sul piano contabile, né su quello normativo) il motivo per cui non dovrebbero essere riconosciuti come attendibili i fatti contabili incontrovertibilmente verificatisi e regolarmente rilevati (non gli eventi che non si sono determinati) nell’anno 2011, che confluiscono in modo veritiero nel bilancio consuntivo 2011.
E dunque, anche ammettendo per un momento che i revisori abbiano ragione sulla vexata quaestio dei debiti fuori bilancio (sulla quale – ripeto – Nardò purtroppo ha già dato), quale assurda motivazione dovrebbe indurre i contabili del Comune a portare a consuntivo ciò che non si è verificato?
IL BILANCIO CONSUNTIVO E’ LA CORRETTA E VERITIERA RAPPRESENTAZIONE SINTETICA DEI FATTI CONTABILI DETERMINATISI E RILEVATI NELL’ANNO DI RIFERIMENTO.
Piaccia o non piaccia ai revisori, alla minoranza e a tutti coloro che stanno esercitando una subdola, vergognosa e colpevole azione di terrorismo psicologico nei confronti dei Consiglieri di maggioranza.
Anche, sulle problematiche riguardanti il bilancio consuntivo, il Sindaco – con la competente consulenza della rappresentante del Settore Economico e Finanziario – intende fornire ogni chiarimento utile ai Consiglieri, i quali – a mio sommesso parere – devono evitare di prestare orecchio a tutte le provocazioni di chi fa un’opposizione tanto aggressiva e insinuante quanto preconcetta e di tutti coloro che, avendo progettato di poter gestire in prima persona il potere e i grandi affari, non hanno mai smaltito la delusione loro provocata dall’affermazione elettorale dell’attuale maggioranza.
Bilancio Preventivo
Innanzi tutto, è utile rammentare a tutti e in particolare a coloro che accusano l’Amministrazione di presentare quasi un ulteriore consuntivo più che un vero preventivo 2012, che tale ritardo riguarda (giorno più, giorno meno) la generalità dei comuni italiani, considerato che il governo nazionale ha continuato a emanare, anche nella seconda metà del 2012, leggi riguardanti la c.d. spending review, l’imposizione fiscale e la stabilità finanziaria e – di conseguenza – l’approntamento degli strumenti previsionali degli enti locali, rendendo di fatto inservibili le previsioni – pur continuamente riviste e aggiornate – che siano state azzardate via via dai comuni. Nardò ha poi pagato un ulteriore scotto anche in termini di tempi, avendo dovuto attendere anche le determinazioni ministeriali riguardanti (come già accennato) il patto di stabilità 2011.
Sul bilancio preventivo, qualche Consigliere di opposizione, rifacendosi ai rilievi mossi dai revisori (ma che novità!), muove accuse pesanti allo strumento previsionale, che si vorrebbe inficiato da duplicazioni, da sopravvalutazioni e da altri artifizi contabili e che, quindi, rasenterebbe il “falso”. A questo riguardo, si chiede a chi parla più o meno esplicitamente di falso di avere il coraggio civile di non nascondersi dietro ai forse, al condizionale e ai giri di parole. Questo modo di esprimersi è utilizzato soltanto da coloro che sono abituati ad accusare insinuando, senza assumersi fino in fondo – anche di fronte alla legge – la responsabilità delle cose che dicono. Le persone serie non usano espressioni come quasi falso e consimili. Un fatto, una cifra, un bilancio o sono falsi o non lo sono. Non ci sono opache vie di mezzo fra la veridicità e il falso. E’ tanto difficile da capire?
A ogni buon conto, anche nel merito del Bilancio preventivo (e quindi dettagliatamente sui rilievi dei revisori) il Sindaco – con il supporto dell’Ufficio – è pronto a fornire esaurienti e dettagliati chiarimenti e a fugare ogni dubbio e insicurezza che possano essere stati originati dai verbali dei revisori e dalle azioni di terrorismo psicologico in atto.
Rino Giuri
Coordinatore Lista Nardò per Risi















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
NARDÒ – Tradizione, gusto e musica si incontrano ancora una volta in occasione della XXXI edizione della “Sagra della Frisa”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate neretina. L’evento si...
RISPETTO, SI! RIVERENZA, MAI. Questa volta la Pres Meloni mi ha stupito.
La stoccata secca verso "l'americano"
Pres Trump l'ha riportata alle origini, quando da identitari e sovranisti gridava "...