NARDO' - Il chiarimento del consigliere provinciale Mino Frasca che smorza l'entusiasmo di Giovanni Siciliano e rettifica quella che i suoi tre consiglieri definiscono "una fase nuova nella storia amministrativa di questa città".
Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca interviene nel dibattito in corso tra le forze politiche a Nardò in vista della discussione del bilancio di previsione tra qualche giorno in Consiglio a Palazzo Personè e chiarisce ulteriormente la posizione del gruppo consiliare del Pdl, peraltro già espressa a mezzo stampa nei giorni scorsi.
“Mi preme ringraziare innanzitutto il gruppo consiliare del Pdl per il lavoro che sta svolgendo - dice Frasca - e per il grande senso di responsabilità dimostrato alla vigilia della discussione del bilancio di previsione. Considero un segnale di grande maturità da parte dei consiglieri Bianco, Dell’Angelo Custode e Presta, quello di essersi resi disponibili per un confronto congiunto della questione del bilancio e per aver offerto un contributo costruttivo a superare questo difficilissimo scoglio. Peccato che qualcuno abbia strumentalizzato questa posizione per scrivere frettolosamente che il <Pdl voterà il bilancio di previsione>. Ad oggi, non c’è alcuna possibilità che i tre consiglieri del Pdl lo votino, semplicemente perché non c’è la minima condizione per farlo.
Il Pdl a Nardò - continua Frasca - è disponibile a ragionare pacatamente della questione con il Sindaco, con la Giunta, con i tecnici e con i revisori dei conti, ma è fin troppo chiaro che l’opposizione debba essere messa nella condizione di conoscere e condividere. Non mi pare francamente che in queste ore da parte di Risi ci sia stato il minimo segnale di aver recepito questa apertura. Non si può votare nulla in una situazione di questo tipo, né il bilancio né alcuna altra delibera. Il Sindaco, come già ribadito dal gruppo consiliare, dovrebbe ritirare questo bilancio di previsione e valutare con attenzione, verità e completezza, tutti i punti di criticità emersi e quelli che emergeranno, ed avere il coraggio di affrontarli trovando soluzioni a tutte le conseguenze possibili. Dovrebbe poi avere il coraggio di condividere tutto con l’intero consiglio comunale. Capiamo che è un passaggio cruciale e capiamo il momento che gli enti locali stanno attraversando e non abbiamo nessuna intenzione di fare populismo e demagogia.
Il Pdl - conclude - non perde di vista il bene della città e dei neretini, unica bussola dell’azione politica anche di chi sta tra i banchi della minoranza. Per questo non è mai stata fatta una opposizione pregiudiziale, ma seria, responsabile e coerente con quella che è stata la volontà degli elettori un anno e mezzo fa. A chi governa Nardò il Pdl ha teso la mano, ha offerto collaborazione, perché siamo consapevoli che la rissa politica in questo momento delicatissimo nuoce solo alla città. Però, chi scrive maliziosamente che il Pdl voterà questo bilancio di previsione, scrive una bugia e non sta facendo un favore né a Risi né ai neretini”.















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