SANT'ISIDORO - Il caro Vincenzo Tacito ci scrive a nome dei camperisti con portatori di handicap e non – volontari del soccorso. La questione cui fa riferimento ha tenuto banco l'anno scorso ma non è mai troppo tardi per parlarne.
Carissimo Direttore,
scrivo nella qualità di Presidente e legale rappresentante pro tempore, dell’Associazione “ALLEANZA SALENTINA” Camperisti con portatori di handicap e non – Volontari del Soccorso – (vedasi piè pagina), per importunarla al solo fine di dare una precisa risposta, all’autrice dell’articolo pubblicato su “Porta di Mare” in data 07 agosto 2012, e portare a conoscenza, attraverso la lettura della presente, tutti i cittadini e gli stessi amministratori sullo sconcio, il deturpamento e i danni psicofisici, neurologici e depressivi procurati dalla Giunta comunale e dell’Ufficio Urbanistica-Ambiente, attraverso il posizionamento dei MASSI calcarei di grosse dimensioni, voluto dall’Assessore Flavio Maglio, sul demanio marittimo di Torre Sant’Isidoro, impedendo l’accesso al mare ai diversamente abili che in quella insenatura naturale trovavano ristoro.
L’autrice dell’articolo cosi ha scritto: “NARDO’ – MANGIA LIBRI DI CIBERNETICA, INSALATE DI MATEMATICA….. MAGLIO ROTANTE!”, però evita di firmarne il contenuto, che scritto da una donna lascia basiti chi legge, perché offende tutti i cittadini neretini con quella frase poco corretta, inopportuna e per l’accanimento contro camper e auto.
È continua con: “BUONGIORNO! – LO SO, FORSE SARO’ UNA ROMPI00000, MA CERTE COSE NON LE SOPPORTO!!! BELLO IL VIDEO DELLA POSA DEI MASSI CONTRO AUTO E CAMPER SULLA SABBIA DELLE NOSTRE MARINE, MA QUALCHE BEN EDUCATO HA GIA’ PROVVEDUTO A RIMUOVERE QUELLE SOTTO LA TORRE DI S. ISIDORO E GIA’ SE NE VEDONO I RISULTATI, CI SONO DEI CAMPER POSTEGGIATI PROPRIO AI PIEDI DELLA TORRE, IN MODO CHE QUESTA FACCIA OMBRA NELLE ORE PIU’ CALDE. CHE FORTUNA VERO? …….
Mi fermo qui, il resto poco importa, ma ci si chiede:
“L’autrice dell’articolo è convinta di quello che ha scritto? Non poteva astenersi dal dire fesserie e,non avrebbe fatto bene, accertarsi sul come realmente stavano le cose?”
Non si pensa minimamente ai danni che, tale posizionamento voluto da coloro che per primi hanno violato disposizioni di legge, sono stati procurati attraverso l’ulteriore sofferenza, oltre a quella che giornalmente sopportano, con umana rassegnazione ben altri cittadini?
In alcuni casi, prima discrivere e/o fare delle cavolate cosi grosse, non sarebbe più corretto, proprio per non offendere nessuno, accertarsi e poi scrivere e/o adottare atti, verificarne i fatti?
La Giunta comunale di Nardò, senza alcun tipo di accertamento preventivo, ha pensato bene di posizionare dei massi calcarei di grossa taglia (XXXXXL) con funzioni di dissuasori, solo dando ascolto ad alcuni villeggianti che, a suo tempo, hanno costruito abusivamente e che, siamo certi, non sono a tutt’oggi del tutto in regola.
Appare essere giusto e leale, agire con correttezza e assoluta trasparenza, quando si tratta di pubblicazione all’Albo Pretorio si deve consentire l’accesso completo agli atti a tutti i cittadini sia di prenderne visione sia di estrarne copia del loro contenuto o, in alcuni rari casi, la sola visione dello stesso e non mostrare il solo oggetto.
Colei che si è auto definita “una Rompi 00000” forse lo è veramente, ma non può fare tali affermazioni, senza aver fatto delle verifiche atte ad affrontare la tematica de quo.
Comunque, per doverosa informazione, occorre riferire che, l’Amministrazione ha posizionato dei massi calcarei senza alcun preventivo accertamento, senza verificare se tra tutti quelli che determinano le c.d. situazioni di grave pregiudizio e che con i mezzi motorizzati danneggiano le aree, la vegetazione endemica presente e che, effettivamente, impediscono la fruizione del litorale (trattasi di scogliera) ai bagnanti e attaccando in modo particolare camper e simili, comunque affermando che questi determinano, attraverso gli scarichi abusivi, situazioni di grave pregiudizio e di difficile controllo per l’igiene pubblica e per l’ambiente.
Tutto ciò è affermato senza dimostrare nulla di concreto, senza una pur minima prova sull’effettiva pericolosità e senza nessuna costatazione di fatto, ma si può, invece, dimostrare che la collocazione ovvero il posizionamento di detti massi procurano un notevole deturpamento dei luoghi e con l’avvenuta collocazioni di predetti massi è stata l’Amministrazione ha calpestare realmente la vegetazione endemica – vedi foto sito –.
Si è dato ascolto solo, come riferito nella nota inviata alla Regione Puglia, alle lamentele di alcuni villeggianti e all’avvenuta sottoscrizione di alcuni di essi, peraltro, di tutto ciò nulla è stato dimostrato.
Dalle planimetrie esibite dall’Ufficio preposto emerge, invece, che alcune costruzioni ovvero altre opere di ogni specie, sia esse provvisorie sia permanenti che esistono da tempo, sul territorio demaniale marittimo, hanno subito modifiche. Si chiede sono stati fatti gli opportuni accertamenti?
Nelle costruzioni esistenti sulla linea di demarcazione del territorio demaniale marittimo, sono stati fatti i controlli dovuti lungo il sottosuolo per la verifica degli scarichi fognanti? Perché non vorremmo che fossero proprio quest’ultimi ad inquinare il sottosuolo, invece dei camper che portando seco il diversamente abile deve tenere pulita l’area, il territorio che lo circonda, curare la pulizia del territorio da esse momentaneamente occupato e curare quel poco di vegetazione endemica che delimita i vialetti che conducono al mare.
Tutto ciò viene fatto proprio per il rispetto dell’ambiente, del territorio e della persona o delle persone che devono soggiornarvi, in particolare per i diversamente abili.
Occorre dire a tutti coloro che hanno sottoscritto le, chiamiamole, lamentele e che hanno portato alla chiusura della scogliera, con quello sconcio di massi, di parte del territorio demaniale che più a loro ha fatto comodo, che in alcuni camper ed in alcune autovetture, destinate a tale uso,vi era la presenza di alcuni diversamente abili e che, con la chiusura avvenuta con quel posizionamento ,è stato procurato a queste persone – perché di persone si tratta - un danno ben più grosso di quello dai sottoscrittori lamentato.
Facendo ovvero sottoscrivendo quelle false lamentele, non hanno fatto altro che danneggiare ancor più psicologicamente i portatori di handicap, si vorrebbe, non certo per cattiveria ma perché comprendessero di cosa si parla, vedere come si sentirebbe un loro familiare se si trovasse nella stessa condizione di coloro a cui viene impedito l’accesso al mare.
Cosi facendo e senza alcun preventivo controllo, senza alcun segnale o segnaletica stradale, prevista da Codice della Strada e senza quella prevista dalla Regione Puglia nell’Ordinanza balneare, ma con la sola collocazione di quello sconcio di massi che, peraltro sono costati alle casse del bilancio e danneggiato le tasche dei cittadini neretini, ben 10.000,00 Euro.
V’è, da contestare all’Amministrazione (per la verità all’Assessore Flavio Maglio e all’Ufficio preposto) la mancata verifica sulle costruzioni, ex abusive, che oltre ad essere collocate a ridosso del confine demaniale marittimo, alcune di esse, se non tutte, non sono in regola con lo scarico fognante che penetra nel sottosuolo e con le acque reflue che scaricate sul demanio inquinano anch’esse la falda acquifera del sottosuolo (questo si che è vero inquinamento).
Si è precluso l’accesso ad alcuni camper e auto con portatori di handicap e si è procurato loro un danno psichico e fisico di notevole entità.Per sanare tutto ciò vi sono alcune alternative che potrebbero, in qualche modo, rimediare al male procurato per la prossima stagione balneare.
Per concludere, la legge non deve essere rispettata solo dai cittadini, ma a maggior ragione, ciò deve avvenire anche da parte dell’amministrazione che non può unilateralmente imporre le proprie regole, ma per prima deve rispettare le disposizioni che le leggi impongono a loro e, in modo particolare, nel rispetto delle disposizioni che tutelano i diritti dei cittadini diversamente abili.
Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Il Presidente
Mar. Magg. Vincenzo Tacito
(firmato all’originale)















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