NARDO’ – La diatriba in corso tra i due assessori, Maurizio Leuzzi e Vincenzo Renna registra un botta e risposta, condito di “incompatibilità”, una “carezza in un pugno e la sindrome di Frankestein”. Ecco le versioni a confronto.
La nota di Leuzzi. “Sono sconcertato dagli atteggiamenti irridenti che l’assessore Renna ha avuto in occasione dell’ultimo consiglio comunale nei confronti del Sindaco e della maggioranza, rei di non aver condiviso la sua indicazione per le nomine dell’Area Marina Protetta, ma ancor più amareggiato per la ritorsione ingiustificata nei miei confronti, camuffata da chiarimenti sulla mia compatibilità o meno a ricoprire il ruolo di assessore.
Chiarisco innanzitutto che, relativamente al ricorso da me proposto nei confronti del Comune di Nardò nel 2010, già nel marzo 2011, ancor prima di candidarmi, mi preoccupai di presentare al TAR formale istanza in cui, nel dichiarare espressamente “che nel caso di elezione il sottoscritto non avrà interesse ad insistere nel presente ricorso”, chiedevo un rinvio della trattazione proprio al fine di evitare ulteriore attività giurisdizionale ed un pronunciamento del TAR a cui avrei potuto non avere più interesse.
E’ pertanto evidente che, essendo già in atti la dichiarazione di carenza di interesse al ricorso di cui sopra, con la mia elezione son venuti meno la mia pretesa nei confronti dell’Ente e qualsiasi conflitto o incompatibilità. Ma l’assessore Renna, invece di documentarsi, ha preferito strumentalmente e ai soli fini politici trascinarmi nell’aspro confronto in atto tra SEL ed il resto della maggioranza, che è poi il vero tema di questi giorni. Penso invece che noi amministratori dovremmo semmai preoccuparci della vera incompatibilità, quella sostanziale, quella che ci impone di aver sempre presente che i nostri comportamenti e gli atti che noi proponiamo debbano essere unicamente finalizzati al raggiungimento del maggior interesse possibile per l’Ente che rappresentiamo. E su questo punto non so se l’assessore Renna non abbia da riflettere!
E di seguito, la nota di Renna.
Chiamato in causa dalle pesantissime dichiarazioni del collega di giunta Maurizio Leuzzi pubblicate sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 4.12.2012, sento il dovere di offrire ai cittadini alcune considerazioni allo scopo di consentire una ricostruzione veritiera dei fatti in questione.
Quelli che, il collega Leuzzi chiama “atteggiamenti irridenti” verso il Sindaco e la maggioranza, si limitano ad un pugno chiuso alzato e alla locuzione “bravi bravi” rivolta dal sottoscritto ai banchi presidiati dai consiglieri di maggioranza in forma di protesta in ordine alle nomine sull'area marina protetta, in occasione dell'ultimo consiglio comunale.
Mi tocca scomodare Celentano, per cui, quel pugno chiuso non era altro che una carezza a quei valori di democrazia, libertà ed uguaglianza inseparabili dal mio patrimonio culturale.
Dissenso come tentativo di ancorarci alla logica ed alla coerenza dei principi, che ci vede esposti, in teoria, nel riconoscimento di pratiche amministrative, che dovrebbero privilegiare il merito e la competenza e non la riconducibilità dei nominati a questo o a quel partito politico a questo o a quel potentato o famiglia politica di questa città.
Ciò ha portato Sel a proporre per un incarico così delicato, non già un mero iscritto al partito, ma un bagaglio di esperienze e competenze oltre che passione e vocazione alla tutela ambientale dell'avv. Stefania Ronzino, altro che riscoperta del manuale Cencelli, come strumentalmente sostenuto, a posteriori, dal segretario dell'UDC.
Il dissenso, il diritto di critica è una delle filiazioni più importanti della libertà di manifestazione del pensiero, presidiata dall'art. 21 della nostra Costituzione.
Pertanto, ritengo che, il far parte di una maggioranza e di un governo di una città non mi porti automaticamente a rinunciare a prerogative e diritti così rilevanti nella forma e nella sostanza.
Il collega Leuzzi, nel virgolettato del citato articolo, si dice amareggiato per aver subito una ritorsione, altra circostanza scollegata dalla realtà.
Parafrasando Antonio Di Pietro, che ci azzecca il tema del rispetto delle regole e delle leggi,da me sollevato, con la mancata nomina di un componente all'area marina protetta di mio gradimento?
A tale domanda, il ventaglio delle risposte e delle esegesi possibili non pare, particolarmente, ampio, attese le parole stesse pronunciate dall'assessore Leuzzi, che nel virgolettato afferma: “già nel marzo 2011, ancor prima di candidarmi mi preoccupai di presentare al Tar formale istanza in cui, nel dichiarare espressamente che: nel caso di elezione il sottoscritto non avrà interesse ad insistere nel presente ricorso”, continua il collega, “chiedevo un rinvio della trattazione proprio al fine di evitare ulteriore attività giurisdizionale ed un pronuciamento a cui avrei potuto non avere più interesse”.
Da una esegesi letterale appare davvero nobile l'intento deflattivo dell'assessore Leuzzi, chapeau, nel chiedere il rinvio della trattazione del suo ricorso al TAR per evitare di svolgere attività giurisdizionale, potenzialmente, inutile.
Il quid novi, altrettanto, significativo benché, al momento, salvo smentita da più autorevoli giuristi non menzionato, né dalla dottrina né dalla giurisprudenza amministrativa il cd interesse ad insistere sull'azione intentata.
Insomma, mi sia consentito dire che, l'esegesi si restringe al verbo, che quasi mitiga fino ad annullarlo il nobile tentativo deflattivo posto in essere dal Leuzzi nell'istanza di rinvio indirizzata al TAR “ al fine di evitare ulteriore attività ed un pronunciamento a cui AVREI potuto non avere interesse.
Il condizionale è d'obbligo, ma il condizionale traforma in ipotesi le certezze, e purtroppo, l'unica cosa certa confermata dallo stesso Leuzzi, facilmente, verificabile da qualsiasi nostro cittadino è che, il ricorso promosso, dal collega di Giunta, è tuttora pendente dinanzi al Tar.
Leuzzi ammette la circostanza di fatto, che ricade nella fattispecie della incompatibilità prevista dal Testo Unico degli enti locali, appunto la pendenza della lite.
Ma stante siffatta circostanza perchè, mi chiedo non porvi rimedio?
La Cassazione nella sent. n. 6426 sez. I del 4.05.2002 offrè una soluzione immediatamente praticabile dicendoci che “la causa di incompatibilità per lite pendente può essere esclusa soltanto in presenza di atti implicanti il sostanziale venir meno del conflitto.
A questo punto l'assessore Leuzzi ha la possibilità rinunciando all'azione ex art. 84 cod. proc. amm. di sanare l'incompatibilità in cui versa, ovvero se ha interesse a proseguire nell'azione, seppur senza particolari insistenze, di rassegnare le dimissioni precipuamente ad un atto di revoca altrimenti dovuto nel rispetto della vigente normativa.
Questo percorso interpretativo deve liberarci dal complesso di Frankestein, ossia dal ritenerci al di sopra del rispetto delle regole, quasi come mostri o come direbbe qualcun altro perché interessati alla poltrona, sic et simpliciter, in quanto facenti parte di una casta.
Vorrei, infine, tranquillizzare l'assessore Leuzzi che, l'invito dallo stesso rivoltomi è stato pienamente accolto, anzi è una delle regole che permea la mia azione amministrativa sin dal primo atto deliberativo, allorquando dichiarammo di essere esenti da situazioni di incompatibilità.
I fatti dicono che, c'è chi interpreta la verità a suo modo, nel tentativo di permanere in posizione di potere e chi le verità anche quando sono scomode e non piacciono le dice nell'interesse della città e dei cittadini.
Le allusioni impregnate di stile pilatesco e diffamatorio sul mio conto, riportate nell'articolo, troveranno adeguata risposta nelle sedi opportune, al momento la città si attende buoni esempi e buone azioni amministrative, per le quali concordo sulla necessità di una messa a punto auspicata da altri esponenti politici.
Su questo come Amministratore, come politico, come cittadino e come uomo ho l'interesse ed il dovere di insistere e lo farò.















NARDO' - Una ricostruzione dell'ingegnere Pantaleone Pagliula.
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
Commozione anche tra i parenti e gli amici di Nardó, città di origine della famiglia Tedesco.
Giovedì 6 agosto, a partire dalle ore 21:00, Piazza San Domenico a Nardò si trasformerà nel punto d'incontro per gli amanti della buona musica e del divertimento con "Vini e Vinili",...
Nel suggestivo scenario di Piazza San Domenico 10, nel centro storico di Nardò, c'è un luogo dove eleganza, gusto e convivialità si incontrano: L'Angolo Divino, la nuova enoteca e cocktail bar che...
NARDO' - La comunità di Nardò si appresta a vivere uno dei momenti più intensi e attesi dell’anno: entrano nel vivo i tradizionali festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Incoronata,...