NARDO' - La Procura della Repubblica di Trani ha aperto un’inchiesta sulla morte in carcere di Gregorio Durante, di 33 anni, dopo una denuncia presentata dai familiari. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo a carico di sconosciuti.
I parenti del recluso da tempo avevano chiesto la scarcerazione di Durante per incompatibilità con il regime carcerario in seguito ai postumi di encefalite virale che l'aveva colpito in passato.
Le condizioni di salute dell’uomo, secondo i familiari, sarebbero ulteriormente peggiorate per una punizione che gli è stata inflitta negli ultimi tempi dalla polizia penitenziaria. Il detenuto era stato costretto a rimanere tre giorni in isolamento diurno – affermano i familiari - perchè era stato accusato di aver "simulato una malattia".
“Me lo hanno ucciso – dice la madre, Ornella – me lo hanno fatto morire in cella da solo come un cane. Quando siamo andati a trovarlo a Natale era su una sedia a rotelle, aveva gli occhi chiusi, non parlava e indossava il pannolone, aveva ai polsi persino i segni delle corde con le quali veniva legato al letto e mi dicevano, invece, che stava simulando”.















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