NARDO' - La denuncia della Cgil: “Una montagna di soldi, quasi due milioni di euro, per servizi essenziali destinati alla cittadinanza più svantaggiata e che non si sa ancora quando e come saranno attivati”.
Allarmante e incomprensibile immobilità di Comune capofila e Comuni aderenti all’Ambito. La CGIL chiede intervento Sindaco di Nardò e informa Assessorato regionale.
L’Ambito sociale di Nardò, nel mese di maggio del 2012, ha provveduto a pubblicare in Gazzetta Ufficiale i bandi relativi ai servizi di assistenza domiciliare integrata (Adi), al servizio di assistenza domiciliare speciale (Sad), all’attivazione e gestione del Centro sociale polivalente a favore dei soggetti diversamente abili, nonché all’attivazione del Centro per la famiglia.
Servizi essenziali che sostengono nelle loro esigenze più vitali le fasce più svantaggiate dei cittadini dei Comuni aderenti all’ambito, in particolare persone anziane e non autosufficienti.
Le ingenti risorse disponibili per l’attivazione di questi servizi sono relative all’ultimo triennio (2010-12) della progettualità per le politiche di Ambito.
Una montagna di soldi per servizi essenziali destinati alla cittadinanza e che non si sa ancora quando e come saranno attivati.
Partiamo dalle cifre:
per quanto riguarda l’Adi, gli importi posti a base di gara sono: 918.612,76 euro
per la Sad: 616.090,90 euro
per il Centro sociale polivalente: 490.000,00 euro
per il Centro per la famiglia: 300.384,00 euro.
I termini entro i quali le ditte avrebbero dovuto consegnare le offerte sono abbondantemente scaduti (dal mese di luglio 2012), ma ad oggi, per quanto ci è dato sapere, i plichi contenenti le offerte non sono stati ancora aperti, non essendosi mai riunite le commissioni per la valutazione delle offerte.
La CGIL ritiene estremamente grave che servizi così importanti nel sostegno a fasce di cittadini particolarmente fragili siano pregiudicati da un agire del quale non comprendiamo le ragioni e sul quale non può che partire una forte denuncia da parte di questa Organizzazione sindacale.
Non conosciamo le ragioni per cui il Presidente del Coordinamento istituzionale dell’Ambito territoriale di Nardò, nonché assessore ai servizi sociali del Comune capofila, non abbia ancora proceduto a definire le procedure appaltanti; così come non comprendiamo le ragioni per le quali gli altri Comuni aderenti all’Ambito non abbiano in tutto questo tempo richiesto l’assegnazione degli appalti.
Ritenendo quanto meno allarmate tale situazione, la CGIL, nel denunciare questo stato di cose, chiede al Sindaco di Nardò di intervenire quanto prima affinché tali risorse, ormai impegnate, si traducano finalmente in servizi effettivamente e concretamente fruibili dai cittadini.
La Cgil ha inoltre inviato questa comunicazione all’attenzione dell’assessorato regionale alle politiche di Welfare.
Antonella Cazzato
Segretaria Confederale CGIL Lecce















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