NARDO' - Si terrà il 15 gennaio prossimo il consiglio comunale monotematico per discutere di trivellazioni nel mare di Nardò alla ricerca di petrolio. La seduta del Consiglio, richiesta dal consigliere comunale di Andare Oltre, Pippi Mellone, si terrà, quindi, nella giornata di martedì, con modalità ”aperta” ex art. 47 del Regolamento di autonomia organizzativa e contabile, e vedrà l’intervento dei responsabili delle principali associazioni ambientaliste, del presidente della Consulta comunale dell’Ambiente e dei responsabili del movimento No Tub, come richiesto dal gruppo di Andare Oltre.
Nelle prossime ore diffonderemo, inoltre, per le principali vie cittadine un manifesto, come sempre a nostre spese, per esprimere la nostra netta contrarietà a qualsiasi progetto che preveda trivellazioni nel nostro mare alla ricerca dell’oro nero. Il nostro Mare è la nostra principale ricchezza e non possiamo svenderla a multinazionali che hanno come unico obiettivo il profitto economico.
Inquinamento della falda e rischio di terremoti sarebbero, infatti, le principali conseguenze di una scelta scellerata come spiegato dagli scienziati. Il precedente storico della Basilicata è sotto gli occhi di tutti e dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, che all'arricchimento delle multinazionali non segue affatto un beneficio, neppure economico, per gli indigeni.
Le royalties non ci sono mai state e agli indigeni sono rimaste solo le conseguenze di quelle scelte. La discarica di Castellino è ancora lì a dimostrare ai neretini che all'arricchimento di pochi segue solo l’inquinamento e i danni per gli altri. Un mostro ecologico, quello di Castellino, senza beneficio alcuno per la nostra gente, che deve insegnarci molto.
Quella contro le trivellazioni e i mostri ecologici è da sempre una nostra battaglia qui a Nardò e siamo felici che tanti, in queste ore, forse non solo per motivi di opportunità politica, stiano venendo sulle nostre posizioni. Il 16 gennaio, alla prima assise ne seguirà un'altra per deliberare in merito alle trivellazioni e determinare ufficialmente la posizione dell’intera Amministrazione comunale con una delibera di consiglio. I consigli comunali aperti non possono concludersi, infatti, con una deliberazione.
Un atto che è, invece, indispensabile e che verrà inviato alla Regione nell’ambito delle “osservazioni” da presentare entro il 20 gennaio per mettere la parola fine alle intenzioni “espansive” delle multinazionali del petrolio.
Comunità Militante Andare Oltre















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