NARDO' - Quattro "nziddrhi" dopo, Pippi Mellone e i suoi criticano aspramente l'Amministrazione comunale: "hanno fatto precipitare nel panico un’intera città! Il sindaco e i suoi collaboratori hanno gestito malissimo una situazione la cui natura consentiva una gestione più serena e ugualmente efficace".
Far girare in piena mattina, erano le 11,30 circa, una macchina con tanto di megafono per le vie della città facendo annunciare l’allarme maltempo e avvisando le famiglie a ritirare i propri figli dalle scuole entro le 13, è stata una decisione incomprensibile e anche pericolosa che ha gettato nel panico l’intera popolazione.
Ammesso che il livello di allarme fosse tale, e non lo era, da richiedere decisioni urgenti, non è facendo rovesciare nelle strade migliaia di auto di genitori che si precipitano allarmati verso le scuole e bloccando il
traffico cittadino per quasi un’ora, sotto la pioggia, che si risolve la situazione. Al contrario: se in quel momento si fosse scatenato davvero il maltempo avrebbe sorpreso migliaia di persone in auto e per strada, magari proprio sulle strade che poi, notoriamente, si allagano, con conseguenze che potevano, in quel caso sì, rivelarsi tragiche. L’evacuazione delle scuole è prevista solo in casi estremi e con determinate procedure.
In situazioni di emergenza, all’interno del Comune servono collaboratori in grado di mantenersi calmi e con il sangue freddo, non persone che vanno nel panico e che prendono decisioni affrettate e pericolose.
Ci chiediamo, pertanto, se fosse davvero necessario adottare un provvedimento così estremo come l'evacuazione delle scuole con un livello d'allarme medio. E' questo che molti cittadini, e i genitori in particolare, si chiedono all'indomani del provvedimento del sindaco. Se tanto ci da tanto, oggi che il livello d'allarme era "critico", e quindi d'intensità superiore rispetto a ieri, a maggior ragione le scuole sarebbero dovute rimanere chiuse. Invece nessun provvedimento "drastico" come quello di ieri è stato posto in essere.
Questa è la conferma che l'emergenza sarebbe potuta essere gestita con più cautela, senza procurare panico e apprensione nei cittadini.
Pippi Mellone
Futuro e Libertà per l'Italia















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