NARDO' - Sono le volontà richiamate dalle delibere di Consiglio Comunale con cui si condivide la posizione di contrarietà alla progettazione e realizzazione dell'intera opera in questione espressa dal Comitato per la Difesa del Paesaggio e dal Movimento NO TUB.
Finalmente, anche e soprattutto dietro nostra sollecitazione, il Dirigente dell'Area Funzionale 2 - Sviluppo e Pianificazione del Territorio - Ambiente - del Comune di Nardò ha dato riscontro alla nota dell'Ufficio Parchi della Regione Puglia in merito al nulla osta per le opere ricomprese nell'Area Protetta, ai sensi dell'art. 10 della L.R. 6/2006 (legge di istituzione del Parco Naturale di Portoselvaggio - Palude del Capitano), riferite al progetto per la normalizzazione della fognatura nera di Porto Cesareo che attraverso il collettamento dei reflui, porterebbe gli stessi ad essere scaricati nel mare di Nardò attraverso una condotta sottomarina.
Tali interventi, infatti, se realizzati, interesserebbero la nostra Area Protetta, interferendo, a nostro avviso, con il delicato ecosistema della stessa.Da qui, l'importanza della risposta data (seppur in ritardo e stimolata) dall'Ufficio Ambiente del Comune di Nardò all'Ufficio Parchi della Regione, altrimenti, lo stesso Ufficio Regionale non avrebbe avuto la possibilità di valutare nel merito l'eventuale parere vincolante ed obbligatorio dell'Ente Parco rispetto alle norme di salvaguardia vigenti.
Pertanto, ora che il Comune ha provveduto ad inviare le sue "volontà", che in sostanza sono quelle richiamate dalle delibere di Consiglio Comunale con cui si condivide la posizione di contrarietà alla progettazione e realizzazione dell'intera opera in questione espressa dal Comitato per la Difesa del Paesaggio e dal Movimento NO TUB, siamo certi che anche l'Ufficio Parchi della Regione, da sempre attento alla tutela del nostro Parco, si esprima negativamente (anche presso il Ministero dell'Ambiente, da noi interessato della questione), rispetto all'impattante progetto.
Intanto, con l'occasione, ritorniamo a chiedere al sindaco Risi di notiziarci sul "promesso" ricorso al TAR che il Comune avrebbe dovuto presentare contro la Determina con cui il Responsabile del Procedimento dell'AQP procedeva all'affidamento in appalto dei successivi livelli di elaborazione del progetto in questione, visto che ad oggi, nulla e' dato sapere.
Noi x Nardò
Mino Natalizio
Paolo Maccagnano















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
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