NARDO' - Una donna accusa un malore ma non ci sono autoambulanze a disposizione per il trasporto in ospedale. Così bisogna attendere a lungo, oltre mezz'ora. E' la prova che si può morire in attesa dei soccorsi.

La tensione per l'attesa, però, gioca un brutto scherzo ad un'altra donna che si trova nell'ufficio postale di corso Garibaldi: quando i mezzi di soccorso arrivano – e, ovviamente sono due perché intanto è trascorsa mezz'ora – anche quest'ultima accusa un malore. Ma non è finita qui: la donna, la prima a sentirsi male, viene anche trasferita da una ambulanza ad un'altra, “al volo”.
Al di là della facile ironia, però, va detto che il sistema pare ormai al collasso e non c'è più alcuna giustificazione che regga al dispendio di denaro pubblico mentre la sanità va verso lo sfascio: percezione che hanno avuto anche i cittadini che assistevano alle operazioni di “travaso” dell'ammalata e che hanno anche accennato alcune frasi di protesta contro gli incolpevoli operatori.
Tutto ha inizio intorno alle 9.15 quando la 47enne di Nardò accusa il mancamento, si aggrappa ad una signora in fila come lei, e riceve i primi soccorsi dai presenti. Le telefonate al 118, però, non sortiscono l'effetto sperato: l'unica autoambulanza di Nardò, la “Indie”, non ha il medico a bordo e, per altro, viene usata come taxi per trasportare qualcuno che si presenta al pronto soccorso dell'ex ospedale neritino e dev'essere trasferito altrove. Così bisogna attendere quella in arrivo da Galatina. Dopo circa mezz'ora (se fosse stato un caso grave il paziente sarebbe andato sicuramente al Creatore) sul posto ci sono entrambi i mezzi: l'Indie di Nardò che è diretto in via Roma, per un codice giallo, si ferma sul posto vedendo le persone che si sbracciano. Intanto arriva l'ambulanza di Galatina e avviene il trasferimento da un'ambulanza all'altra. Tutto questo trambusto provoca un altro malore, ad una donna che si trova all'interno dell'ufficio postale ma, soprattutto, lo sgomento di quanti si trovano ad assistere alla disgregazione del sistema sanitario.















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