NARDO' - Ragazzi, tutto ciò fa impressione. Da diversi giorni si è aperto un dibattito interessantissimo sui villaggi prossimi ad essere costruiti sulla costa e solo un partito politico tra i più piccoli dello scenario istituzionale cittadino (oltre che Natalizio) ha il coraggio di dire la propria "senza se e senza ma". Tutti coloro che sono abituati a concionare anche sullo sbucciamento del ginocchio di un calciatore giacciono, ignavi, in una nuvoletta di comodo e soffice silenzio. Non è così che si fa: prendete coraggio e diteci se questi progetti vi piacciono o no. La gente vi ha votato per sentirvi dire quello che pensate sui temi importanti della comunità e sulle prospettive sul futuro. Quindi, prima che qualcuno vi porga la fatidica domanda, parlate e spiegate il vostro punto di vista. Altrimenti faremo la conta ad iniziare da sindaco, assessori e consiglieri comunali.
Il circolo SEL “noveaprile” di Nardò esprime soddisfazione per la determina adottata dal Settore Ecologia della Regione Puglia con la quale sottopone a Valutazione Ambientale Strategica il progetto di lottizzazione “Costa dei Cafari”; prova evidente che i dubbi e le perplessità sollevate da questo circolo e dagli amici del Comitato per la Tutela del Paesaggio sono fondate e meritevoli di accoglimento.
Siamo convinti che lo sviluppo di questa città deve passare attraverso la tutela delle nostre bellezze naturali e paesaggistiche che sono la nostra unica e vera ricchezza.
Non siamo pregiudizialmente contrari ad insediamenti turistici come i progetti di lottizzazione de i “Cafari” e della “Sarparea”, purché questi siano realizzati fuori da zone di pregio ambientale e paesaggistico.
Ricordiamo infatti che i due progetti ricadono, uno in piena zona Parco di Porto Selvaggio (Cafari), l’altro nell’ultima storica foresta di ulivi monumentali in agro di Nardò (Sarparea).
Noi “ambientalisti” siamo accusati di dire sempre no ma la considerazione può essere ribaltata: perché questi progetti devono necessariamente insistere nelle zone più preziose e delicate del nostro territorio?
Pensiamo invece che proprio queste bellezze devono diventare patrimonio acquisito della comunità neretina e che lo sviluppo vada organizzato intorno ad esse.















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...