NARDO' - Nelle prime ore della giornata ci ha lasciati Elio Mandolfo, conosciuto dalla comunità neritina come “Mesciu Eliu”. Una grande lavoratore e una persona per bene, d’altri tempi.
Nel 1975 fu uno dei primi meccanici ad aprire la propria officina meccanica in città, sul centralissimo corso Galliano. Meccanico di talento seguì i primi corsi di formazione alla Piaggio e alla Gilera. La vera svolta avvenne con la decisa virata verso il settore agricolo. In più di quarant’anni di attività sono stati centinaia, se non migliaia, i piccoli motori agricoli riparati dall’infaticabile Elio.
Insieme ai figli, Walter e Graziano, spostò poi l’officina in via Einaudi, in nuovi locali più grandi e al passo coi tempi. Gli ultimi anni sono stati segnati da una lenta e progressiva malattia. Poco più di un anno fa la terribile perdita del figlio Graziano. Un colpo durissimo per una famiglia da sempre molto unita.
I funerali si svolgeranno domattina (mercoledì 29 marzo) alle 10 nel salone della parrocchia di San Francesco da Paola (i Paolotti).















NARDO' - Suggerimenti e studi, idee dettate dall'esperienza, ricordi preziosi. Così si può cambiare il mondo a favore delle nuove generazioni.
A Nardò, il Parco della Rimembranza venne realizzato nell’area oggi corrispondente a via XX Settembre, nello spazio centrale compreso tra le due carreggiate. Adiacente al centro storico e...
LEQUILE - Un vasto incendio ha interessato l’Ecocentro di Lequile, vicino la SS 101. La gigantesca nube di fumo nero, visibile anche da Galatina e da buona parte della provincia di Lecce, ha messo in...
NARDO' - E poi anche risultati e classifica.
Kimi Antonelli, 20 anni, domina anche a Monza. Sul circuito di casa, costruito nel 1922, Kimi ha dato il meglio di se: partendo 19° ha surclassato tutti per arrivare decisamente primo. Nota stonata: Kimi...
NARDÒ - Dopo molti mesi di preparazione la candidatura a sindaco della dottoressa è ufficiale. Le previsioni sono di diverse liste a suo sostegno, tutte composte da...
NARDO' - La sporcizia a Santa Caterina, Santa Maria e Sant'Isidoro non può passare come la polvere sotto il tappetto.