PDM - ...questo è un esperimento che a me è piaciuto tanto: leggere il racconto mentre la musica va in sottofondo. Perchè così è nato questo testo e così è giusto che si consumi. Buona domenica di sempre fra i profumi che mi regala il gabbiano e lo scroscio di un'onda che si infrange a Santa Caterina, mentre tutti passano e lo ignorano.
{videobox}UkUsj8p623w||box=1{/videobox}
LE VENTS NOUS PORTERA’
Mi sono sempre chiesto dove ci avrebbe portato il vento e con che violenza l‘avrebbe fatto. Verso quali lidi saremmo planati e se le scogliere ci avrebbero maciullato o se il destino avrebbe avuto pietà, almeno in quel frangente, delle nostre anime.
Lo immagino come un viaggio obbligatorio e lo immagino con tappe dolorose, come tutto ciò che ci è toccato vivere, d’altronde.
Un viaggio verso l’oriente, magari, quell’oriente affascinante e misterioso che tu ricercavi nelle sue forme strane di vita quotidiana, in quella gestualità che lo contraddistingue dal resto di questa umanità travolta dall’apparire, in barba a ogni regola, se pur minima, di sopravvivenza.
Questo viaggio voglio farlo con te. Almeno questo. Questo mi sia concesso, che altro non ho chiesto.
Sarà ponente, dunque, o levante a guidarci in questa strada del non ritorno?
La vedi? È la nostra spiaggia. Quella dove ci siamo amati più volte, quella
dove i nostri corpi, semi nudi e saturi di voglia, diedero vita a meravigliose
mattine, mentre l’acqua, fra uno scrosciare e un silenzioso vegliare, procedeva
nel suo continuo erodere. L’erosione, un po’ come ciò che ho sempre provato per
te. Anche questo mi ha consumato fin nell’anima, il non poterti dire “ti amo”.
E che dire di quella stanza spoglia eppure ricca di tanto noi. Io non la
dimentico: la vedo ancora nonostante la mia vecchiaia e la tua giovinezza di
sempre, la tua voglia di vivere. Riportami lì, ti prego, fa che sia l’ultima
delle mie notti e che sia tutto come dovrebbe essere, com’è giusto che sia.
Mi vedi ancora? Ti guardo con gli occhi di un tempo e questo viaggio,
nonostante le mie vicissitudini e le mie sofferte assenze, mi piacerebbe che
fosse pieno di entusiasmi già maturi, di antiche carezze colte appena ed oggi
amplificate più che mai, dalla tua musica o dai miei rancori.
Ho ancora un po’ di zavorra, mi piacerebbe sganciarla e colpire qualcuno. Uno
spettatore non pagante, magari, oppure un idiota che non conosce parole altre
che non siano di scherno verso di te, verso la mia vita.
Soffia, soffia ancora, soffia nella giusta direzione, e aspettami. Non
lasciare la mia mano, questa volta















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...