
L'Amministrazione comunale, con la complicità della prefettura, gestisce la questione dei migranti con la leggerezza con cui finanzia qualsiasi balletto estivo di discutibile valore. Una gestione senza qualità, facendo i conti della serva del ritorno elettorale ma senza dare profondità e senso alle azioni che mette in atto.
Ci pesa un po' scriverlo, noi che siamo "portarisiani" della prima ora, ma il ritardo con cui è stata gestita l'intera questione (...se hai deciso di finanziare un campo regalando anche soldi ai privati, aprilo e usalo! Senza aspettare praticamente la fine di luglio, perché sicuramente a quella saremmo arrivati) denota l'inconsistente spessore della squadra di delegati e consiglieri politici che circonda il sindaco. Se è vero che esiste perché abbiamo anche di questi dubbi.
Un cerchio magico buono per mettere in piedi spettacolini di marionette ma non di "tenere" il palco di un teatro importante. Quando il sindaco è stanco o assente - e sta capitando spesso - le cose, semplicemente, perdono di senso. Sono sconclusionate, opache, vacue.
Caspita, il progetto di Scianne pareva venisse considerato un "piano di serie A". Ma, allora, perché non è stato messo in atto? Si attendeva qualcuno che tagliasse il nastro? Intanto è arrivata la "donna nera" ed ha scompaginato i piani.
E' il peccato originale, spesso rimproverato a questa amministrazione: un sindaco presente e presenzialista che ha fatto il vuoto spinto intorno a sé. Quando la regola per vincere le partite - lo sanno tutti - è fare squadra, passare la palla e andare a rete.
Non è tardi per ricominciare ma ci vuole coraggio. La perdita di un terremoto come Vincenzo Renna è un impoverimento per la giunta perché la presenza dell'assessore di Sel rappresentava comunque un momento di confronto, forse aspro, ma utile.
Di yes-men, insomma, è facile trovarne ma non se ne sente il bisogno. Così di vecchissimi giovani consiglieri comunali.
Serve altro e il sindaco lo sa. Il rilancio va fatto con un cambio di marcia e non necessariamente con persone nuove che - se pure saranno "indovinate" - ci metteranno mesi ad ingranare. Serve una spinta concettuale, una voglia di fare e non di "consigliori" ignoranti e gretti che ti dicono sì solo per entrare nelle grazie della corte.















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