PDM - Proponimenti d’inizio anno: in quanto cittadini, promettiamo di comportarci sempre bene. Indipendentemente da tutto, è quello che bisogna fare. La stessa cosa, però, vorremmo che facessero quanti hanno un ruolo pubblico, diciamo di comando o di decisione. Purtroppo, a volte questo non succede. Ho cambiato completamente l’articolo (monotematico) durante la rilettura, investito da fatti e dichiarazioni (il tutto nel giro di poche ore) che rischiano di creare soltanto confusione.
Tanto per cominciare, ha colpito la solenne dichiarazione del Presidente Michele Emiliano a corollario del preannunciato Piano di riordino ospedaliero. A proposito del Pronto Soccorso di Gallipoli, minacciato di chiusura, ha rassicurato: “mai e poi mai chiuderà!” Perbacco, detto da un Presidente di Regione c’è da credergli. Per intenderci, anche a noi va bene che venga conservata tale struttura (diciamo, anche, che sarebbe assurdo venisse cancellata, stante l’importanza del centro, anche in termini turistici).
La stessa prorompente decisione, però, a suo tempo ci saremmo aspettato per il nostro defunto ospedale (ovvio, qui Emiliano non c’entra). E, invece, sappiamo com’è andata, con tutto il disagio (andato a regime) che i cittadini di Nardò subiscono. Diciamo la verità: non c’è un solo politico di oggi e di ieri che possa dire di aver fatto tutto il possibile per salvarlo. Aggiungiamo noi, che davvero nulla hanno fatto. Il tenore di questa parole l’ho ascoltato in un isolato intervento fatto in consiglio comunale di qualche tempo fa. Parole che seppero affondare il bisturi nella sola realtà dei fatti. E verità. Di tutta la vicenda, resta una macchia che si conserverà a imperitura memoria. Oggi, costretti a sperare nell’elemosina di qualche servizio aggiuntivo o nella benevolenza di veder rispettato il protocollo d’intesa.
Ma Emiliano è richiamato in campo, a dover rispondere sulla bonifica e post-gestione della discarica di Castellino che, formalmente, è ancora aperta. Sono trascorsi molti anni dalla chiusura e non se ne parla, se non da parte di qualche “fissato” ambientalista. Chi dovrà ottemperare? E’ la Regione a doverlo dare, tenuto anche conto della previsione di spesa: oltre cinque milioni di euro.
Però chiariamoci: chi deve incalzare Emiliano? E se non risponde cosa bisognerà fare? Basta una nota che parta dal Comune? Certo che no. Qualcuno che conta (politicamente affine) suggerisca a Emiliano di fare nelle prossime ore la seguente dichiarazione: “A giorni si parte con la bonifica della discarica di Castellino”. Ma a Nardò la politica non risponde, oggi affaccendata, in vista delle elezioni comunali, a organizzare riunioni carbonare per non dare armi (tattiche) al nemico (brevissima parentesi sull’argomento: si invitano tutti, davvero tutti, ad avere gusto e resipiscenza. Fino ad oggi nessuno ha capito che futuro si prospetta per Nardò. Che è poi la cosa, al di là delle persone, che più interessa).
Non si fa a tempo a subire quella che (a seconda dei punti di vista), può sembrare una provocazione e persino una beffa per Nardò (sempre a proposito di sanità), che scoppiano due querelle, certamente destinate a rinfocolare la polemica e nelle quali c’è di tutto, fuorché la chiarezza. Non certo un ammennìcolo.
Prendiamo il Piano Coste, lontano dall’essere varato, appesantito da lungaggini ed errori che rischiano di gettare nel marasma il Comune di Nardò. A soffrire, le casse comunali se è vero (è vero) che il Comune è uscito battuto in tutte le circostanze in cui privati hanno reclamato il diritto alla possibile assegnazione della concessione demaniale. Almeno cinquantamila euro andati in fumo.
Cominciando dalla coda, “in cauda venenum”, con una perentoria nota (che è parsa liberatoria), il sindaco Marcello Risi comunica l’incompatibilità “per motivi di parentela” dell’ing. Piero Formoso dal proseguire tutti i procedimenti di assegnazione delle concessioni demaniali.
Avete capito? Con altra nota del 19 dicembre 2015, l’ing. Piero Formoso comunica che tra i candidati all’assegnazione di concessioni demaniali ci sono suoi parenti. Serio e apprezzabile, ma accidenti! E’ quasi inutile far sapere che l’ing. Formoso non è uno qualsiasi, ma il responsabile dell’area 2 (detto in sintesi: Urbanistica, Ambiente, Sviluppo, Pianificazione). E’ facile obiettare che la presa d’atto appare tardiva con ogni osservazione fatta sull’argomento destinata a cadere. Cosa poi si capisce dalla decisione di questi giorni del Tar di Lecce che con sentenza sblocca definitivamente l’iter burocratico di tre concessioni demaniali (tre nuovi lidi sulla scogliera!)?
Primo, che il Comune di Nardò subisce una cocente sconfitta su tutta la linea, non essendo riuscito a varare il Piano, conformandosi alla L.R. n.17 del 2015. Un ritardo intollerabile. Secondo, che le tre società hanno ottenuto quanto chiedevano soltanto rivolgendosi al giudice (Tar), senza che tutte le lentezze del caso avessero una qualche conseguenza. In questo caso è stata proprio la politica ad essere “irresponsabile”: non riuscire a fare il suo lavoro e rappresentare finanche un vero freno allo sviluppo.
Nel caso del Piano Coste comunale (è sulla bocca di tutti), i vari interessi, certo non coincidenti, hanno portato alla paralisi. Il tutto aggravato da contenzioso che, come si diceva, ha fatto sperperare denaro pubblico. E non è detto che sia finita. Insomma, questo Piano, per dirla manzonianamente “non s’ha da fare” e per il momento non si farà! Per non inimicarsi qualcuno che conta. Ed è certo che tutto è rimandato al prossimo governo della città (voglio segnalare che a Gallipoli, invece, sono a buon punto. Pur con un comune in crisi amministrativa, procede speditamente il lavoro del commissario prefettizio Guido Aprea a fissare le linee guida per approntare uno strumento valido a pianificare lo sviluppo costiero e balneare in generale).
Termino con la “lite” scoppiata tra gli assessori Francesca De Pace, assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, assessore alla Cultura da una parte e Graziano De Tuglie, Presidente della Consulta dell’Ambiente, dall’altra. Quest’ultima, a dire il vero, mai tenuta nella giusta considerazione e talvolta finanche “a gran dispitto”. Argomento della contesa (legittimo) la diversa opinione che si ha sulla condotta sottomarina, con l’amministrazione che ha dovuto fare una sorta di dietrofront sulla materia, incalzata dal movimento NO TUB. La vicenda è troppo complessa per esaurirla in poche battute, anche perché (e questo è un caso eclatante) qui al posto della chiarezza ci sono di mezzo acque limacciose.
Oggi si parla di un accordo di programma tra Comune e Regione Puglia e altri enti interessati in modo da vincolare la realizzazione delle opere al mantenimento degli impegni da ogni singolo ente. Ed è proprio qui che sta il punto. Ma quanto si dovrà aspettare? Davvero, nessuno è in grado di dirlo. L’argomento resta troppo importante per lo sviluppo del territorio per non procedere con cautela. Eventuali errori potrebbero essere irreversibili. Per …calmare le acque, c’è chi propone un “consulto” tra specialisti della materia (stavolta, forestieri, italiani o stranieri fa lo stesso). Per mettersi una buona volta l’anima in pace.
Luigi Nanni















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
La Pallacanestro A9 Nardò chiude la serie in due partite e conquista la semifinale playoff, imponendosi 77-72 sul campo della Pallacanestro Molfetta al termine di una gara gestita con...
NARDO' - Pubblichiamo una lettera aperta di un commerciante costretto, come tanti, a farsi il giro dell'isolato per sapere se il giorno dopo potrà lavorare.
NARDO' - Riceviamo da Gianna Marra, organizzatrice dell'evento, un dettagliato resoconto che apre lo scenario a nuovi appuntamenti sul tema.
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.