NARDO' - "Concordo con quanto espresso su “Porta di Mare “ da Dario Bollino e Rino Giuri e mi permetto di scrivere queste poche righe per dare il mio contributo alla discussione sul Centro Storico della nostra città".
Ci tengo a premettere che sono un cittadino che da anni ha fatto con la famiglia la scelta di investire e di vivere nel Centro Storico.
Prima di fare delle proposte alcuni importanti numeri e una riflessione che sono stati oggetto di un ricerca fatta l'anno scorso con i ragazzi del Liceo "Galileo Galilei "di Nardò.
Il patrimonio storico-architettonico della nostra città è composto da 20 chiese, 8 conventi, 12 palazzi nobiliari, 57 residenze nobiliari e poi la Tomba degli Acquaviva nel sito della vecchia Sinagoga, il Sedile, Piazza Salandra, il Castello Aragonese e poi le numerosissime Masserie Fortificate, il Parco Regionale di Porto Selvaggio, le 7 Torri Costiere di Avvistamento, i 20 chilometri di coste, eccetera.
Quanta varietà di risorse straordinarie ha la nostra Nardò!
Il Sindaco Marcello Risi nel suo programma elettorale e di legislatura nell'anno 2011 ha scritto testualmente: "che per il Centro Storico è necessario predisporre un piano di recupero qualitativo del patrimonio immobiliare ricadente nel Centro Storico (portali, balconi, mignani, cornicioni, ecc); Applicare scrupolosamente il piano del colore e dell'arredo urbano; Trasferimento immediato di alcuni uffici comunali negli edifici di proprietà pubblica situati nel Centro Storico; Redigere ,nella fase transitoria fino all'approvazione del PUG, un regolamento in variante allo strumento urbanistico generale, che risolva le problematiche relative agli insediamenti commerciali ,turistici, ricettivi e di ristorazione; Prevedere opportune agevolazioni fiscali per i cittadini che vogliono insediarsi nel centro storico; Dare avvio della prevista regolamentazione del traffico veicolare,anche per rendere possibile l'uso corretto della viabilità interna da parte di tutti i cittadini".
Sono passati tre anni dall'insediamento di questa Amministrazione e non mi risulta che qualcuna di queste necessità sia stata realizzata.
Dalla passata Amministrazione abbiamo ereditato un sistema di video sorveglianza alle porte del Centro Storico mai utilizzata e un quasi totale intervento di pavimentazione con basoli dopo la sostituzione della rete idrica di fognatura nera e bianca, la realizzazione dell'intero impianto del metano e la predisposizione interrata per le future linee elettriche e telefoniche.
In cifre per il basolato si sono spesi più di 5 milioni di Euro per una superficie di 21.000 mq ed un costo di ben 242,00 Euro al metro quadrato.
Contemporaneamente a questi interventi si sarebbe dovuto realizzare un Piano di Gestione del nostro Centro Storico, come invece hanno già fatto Lecce e altri Comuni del Salento, per poter almeno iniziare a "pensare" e "immaginare" una città felice dove si riesce a camminare senza dover badare a schivare continuamente le macchine che passano ad alta velocità.
E' uno scempio vedere strade, vicoli bellissimi e piazze piene di macchine, le quali non solo stanno già rovinando il nostro basolato ma allo stesso tempo stanno deturpando gli splendidi e suggestivi palazzi e monumenti presenti.
E' noto che questa nuova pavimentazione, oltre ad avere iniziali difetti di costruzione, sopporta male il continuo via vai di macchine che creando vibrazioni metteno a dura prova e in alcuni casi danneggiano i magnifici palazzi del '700 e '800 e emettono dai tubi di scappamento olio e altre sostanze nocive (CO, CO2, aldeidi, cianuri, ecc) che, oltre a salire sino alla nostre finestre, gocciolano sul basolato distruggendo il cemento usato per sigillare e stuccare i basoli con le copiose infiltrazioni di acqua che ne conseguono.
Se la nuova pavimentazione e gli altri impianti realizzati agli inizi ha cominciato a creare fiducia nei cittadini e nei proprietari delle abitazioni del Centro Storico incoraggiandoli ad investire nella manutenzione e nel recupero dei propri immobili, purtroppo l'immobilismo li sta continuando a mortificare e li sta togliendo qualsiasi speranza.
La maggior parte del nostro Centro Storico per la sua specificità architettonica e urbanistica e per la ricchezza e l'importanza degli insediamenti presenti è godibile soprattutto a piedi o in bicicletta.
Se la chiusura delle più importanti piazze e strade può risultare, almeno inizialmente, una decisione molto drastica, a medio e lungo termine tutti potremmo godere sicuramente dei seguenti vantaggi:
a) il nostro Centro Storico, o parte di esso, potrebbe trasformarsi in un'isola di qualità della vita, libera da inquinamento atmosferico e acustico e in un contesto architettonico e urbanistico che avrebbe poco da invidiare ai più rinomati centri storici d'Italia e d'Europa;
b) Come diretta conseguenza di questo salto di qualità della vita urbana, esso diverrebbe una opportunità di investimento residenziale di ben altro livello rispetto all'attuale situazione, sia per gli abitanti della nostra città che per possibili immigrati di alto reddito, italiani e non, con creazione di valore immobiliare vero e riconoscibile e non banalmente speculativo come avviene oggi;
c) Anche il valore degli insediamenti commerciali attualmente presenti nel Centro Storico, subirebbero un innalzamento di valore che consentirebbe, a chi volesse cimentarsi con le nuove tipologie di residenti o di frequentatori e viaggiatori, di affrontare nuove opportunità di business.
Durante un incontro con il Sindaco di Ostuni, in occasione del gemellaggio realizzato tra il Liceo "Galileo Galilei" di Nardò e il Liceo "Antonio Calamo" di Ostuni, ci ha fornito una serie di dati che testimoniano l'evoluzione del centro storico di questa città che venti anni fa stava in condizioni di abbandono
peggiori del nostro.
Il centro storico di Ostuni è diventato una delle più belle attrazioni della nostra Regione dando molto al turismo e all'occupazione e negli ultimi 20 anni il valore degli immobili presenti e più che triplicato.
A Nardò il valore delle abitazioni presenti nel Centro Storico hanno raggiunto in questo periodo il minimo storico.
d) Il Centro Storico e le zone della città prospicienti, si dovrebbero dotare di infrastrutture (parcheggi, auto-silos, ecc) il cui business sarebbe una conseguenza della chiusura al traffico con un mercato stabile costituito dai residenti per i quali costituirebbe una sorta di "garage di quartiere".
Che aspettiamo a insediare una Commissione Consultiva che inizi a gettare le basi per l'elaborazione di un "Piano di Gestione del Centro Storico" che dovrebbe esprimere, in un sapiente equilibrio tra esigenze di tutela e di valorizzazione, le modalità per gestire le risorse storiche, culturali e ambientali e quindi poter in tal senso orientare le scelte per una pianificazione urbanistica ed economica della nostra città da inserire nel PUG (Piano Urbanistico Generale) previsto dalla Legge Regionale n. 20 del 27 Luglio 2001?
Questo Piano di Gestione realizzato in collaborazione con gli Uffici Comunali competenti, dovrebbe solo essere un avvio ad una dichiarazione di principi che aiuti questa Amministrazione Comunale insieme agli altri Enti Pubblici competenti (Regione Puglia, Provincia di Lecce, Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, ecc).
Come ben dice il Dott. Marcello Gaballo, tocca ridare alla nostra città quello che è stato per molti secoli e soprattutto ridare alle sue piazze, ai suoi palazzi e alle sue strade, lo splendore, l'importanza e il significato che meritano, essendo stata la nostra città, tra le poche in Puglia, sede di "Ducato" per oltre quattrocento anni ad impegnarsi per conservare e valorizzare il Centro Storico e la nostra città.
Non penso, insieme ad altri amici che vivono insieme a me nel Centro Storico, di chiedere molto.
L'Amministrazione cominci a fare delle scelte coraggiose e concrete avendo il coraggio di coinvolgere la popolazione attraverso incontri ,riunioni, assemblee, dibattiti e sessioni di ascolto con la gente comune, le associazioni, le categorie professionali, gli operatori economici e il mondo della scuola.
Questa è la più importante occasione per dare finalmente uno slancio concreto progettuale e di partecipazione alla nostra città disegnando il nostro futuro e soprattutto quello delle nostre giovani generazioni.
Caro Segretario e caro Responsabile dell'Area Tematica Ambiente del Partito Democratico mi auguro che quanto abbiamo espresso non lasci il tempo che trova, che inizi una concreta e fattiva discussione sul futuro del nostro Centro Storico e per cominciare, vi invito a una passeggiata nella nostra città come già hanno fatto i ragazzi del Liceo nella speranza di poter avviare una grande mobilitazione di idee e di interesse contribuendo a fare crescere un diffuso "senso di città".
Pantaleone Pagliula
















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
RICCIONE - Chiudono l'annata agonistica con due ottimi piazzamenti, i gemelli spadisti di Nardò, Arturo e Pietro Rapanà.
TREPUZZI (LE) – Si è chiusa con un bilancio straordinario di medaglie e prestazioni cronometriche di assoluto livello la seconda e ultima giornata del Campionato...
Presentazione del romanzo "Cesira. Ciò che non è dato sapere" di Sergio Fontana (Besa Muci Editore): un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea.
NARDÒ - Stasera, lunedi 1°giugno, il cuore di Nardò si trasformera in un grande palcoscenico a cielo aperto con la Notte Bianca del Commercio 2026, l’evento “diffuso” per animare la citta e...
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...