NARDO' - C'è sconforto e tanta, tanta rabbia nelle parole di Vanni Simone, gestore del centro sportivo Polivalente di Nardò, il quale ancora una volta, si ritrova abbandonato dalle istituzioni locali. Struttura inagibile e mancanza di un verbale di consegna da parte del comune fanno aumentare lo sdegno, nei confronti di chi, tra tanti sacrifici cerca di portare la carretta avanti accollandosi numerose spese.
"Ho provato grande stupore nel vedere un'intervista rilasciata dall'assessore allo sport Maglio e dal presidente della consulta dello sport Ienuso -commenta il sig. Simone- riguardante le strutture sportive neretine, e vedere che si sia parlato poco del Polivalente mi fa rabbia, perché se vogliamo, è una struttura ampia e collocata nel centro urbano. Purtroppo quello che il comune ha consegnato nelle mie mani, non mi ha permesso di valorizzare la struttura, per una serie di mancanze che ho elencato duranti gli anni, e che purtroppo continuo ad elencare. Devo ricevere ancora, un verbale di consegna della struttura da parte del comune neretino, per far partire il contratto."
E oltre al danno, anche la beffa: "Circa un mese fa ricevo un documento da parte del comune -continua il gestore- il quale mi invitava a lasciare la struttura in quanto inadempiente agli obblighi dovuti. Io dal mio canto so di aver pagato il primo anno di affitto della struttura più relative fideiussioni e assicurazioni, so di aver arredato il centro sportivo rifacendo completamente uno spogliatoio con impianto idrico e elettrico dello stesso, più il rifacimento del terreno di gioco e adesso mi viene anche richiesto di lasciare la struttura. L'amministrazione comunale inoltre, aveva previsto degli interventi già finanziati, ma mai eseguiti, tranne l'acquisto di fari per l'illuminazione dell'impianto di gioco, del tutto inadeguati per qualità e per quantità, per un costo complessivo di 21.000 euro."
Ma veniamo ai giorni nostri:"Qualche mese fa, prima dell'istituzione della nuova società di calcio, apprendo dagli organi di stampa che il Polivalente sarà affidato al settore giovanile della futura A.C.D Nardò e quindi alla persone del presidente Fanuli. Così, io, propongo la struttura che gestico all'ex numero uno copertinese per ospitare gli allenamenti della prima squadra, più le partite e gli allenamenti delle giovanili, tutto gratuitamente, salvo poi gestire tutto il settore giovanile, mettendo anche a disposizione la mia struttura privata per gli allenamenti e le partite di alcune categorie del vivaio. Dopo qualche giorno -commenta il giovane allenatore, nonché gestore- apprendo che si è stipulato un accordo con un'altra struttura sportiva privata, andando a pagare così del denaro, rispetto alla mia offerta del tutto gratuita." E ancora:"L'impianto poi, era del tutto inagibile sotto la mia gestione, ma agibile sotto la gestione di altri, che subentravano eventualmente al mio posto."
Valorizzare la struttura è quello che chiede il gestore:"Chiedo ancora una volta alle istituzioni di starmi vicino, io posso fare la mia parte, andando a rivalutare il centro, ma il comune neretino deve dare il suo contributo andando a rivedere l'intero impianto, e rimediare a tutte le mancanze, oppure che mi venga prolungato il contratto, e mi accollerò io le spese per risistemare il tutto, e naturalmente dovrà essere messo nero su bianco il da farsi."
Qualche anno fa, il Polivalente era una struttura inesistente, dopo averla riaperta, aver dato un po' di visibilità e quant'altro, ritorna ad essere un insieme di lamiere contorte. Ci auguriamo che il sindaco o chi di dovere, possa fare degli interventi finalizzati alla rivalutazione della stessa struttura, per farla rivivere a pieno regime.
Giorgio Toma
















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