NARDO' - La Guardia di Finanza bussa a palazzo di città e chiede copia di contratti e documentazione inerente due servizi attualmente in essere con il Comune di Nardò: quello della Cerin Srl, che gestisce la riscossione di tributi ed imposte comunali, e della società cooperativa Globus che, invece, effettua le pulizie, custodia e portierato nei diversi plessi dove ci sono gli uffici comunali e nella sede del tribunale di Nardò. Sotto la lente - beninteso - non c'è il modus operandi delle ditte ma le proroghe concesse dal Comune per continuare il servizio, nelle more della regolare nuova gara d'appalto.
Diversi gli uffici visitati dai militari delle “fiamme gialle” durante la giornata di lunedì dell'altra settimana.
Sono stati chiesti documenti ed altro carteggio all’ufficio contratti ma ad altri funzionari del settore tributi ed economico-finanziario sono state richieste copie di documentazione. Un accesso alle carte comunali che è durata diverse ore, da mezzogiorno in avanti.
Ma da dove parte e dove vuole arrivare tutto questo interessamento per la situazione delle due ditte?
Da dove parte è presto detto: sarebbe arrivata sulle scrivanie della Procura della Repubblica una lettera molto circostanziata ed autorevole perché firmata dai tre revisori dei conti del Comune di Nardò. Con la stessa verrebbero ipotizzate presunte irregolarità suscettibili di un danno erariale nei confronti del Comune.
Una nota “pesante” se solo fosse stata autentica. I tre professionisti, infatti, venuti a conoscenza della questione hanno provveduto immediatamente a denunciare la situazione alle forze dell’ordine, con una diffida contro ignoti, dichiarando si trattasse di sottoscrizioni apocrife. False, insomma. Qualcuno, usando l’autorevolezza dell’organo di revisione e sapendo che una questione così posta sarebbe stata immediatamente presa in considerazione (i revisori dei conti vigilano sull’andamento della finanza di un ente territoriale e rilasciano pareri vincolanti), ha messo in atto il piano.
Questo il “lato oscuro” della vicenda. Poi c’è l’evidenza della politica. Da mesi l’opposizione (quella esterna di Mino Frasca e quella interna di Giovanni Siciliano) chiede la revoca del contratto alla Cerin e ultimamente proprio Siciliano si è opposto a due proroghe successive l’una all’altra del servizio di riscossione, prolungato fino al prossimo febbraio.
Pippi Mellone di Andare Oltre e Oronzo Capoti dio Nuovocorso (ne riferiamo a parte, nella "coda" di questo articolo), oltre alla Cerin ha spesso evidenziato la situazione della Globus (l’ultima proroga è del gennaio scorso per oltre 140mila euro, con determina dirigenziale) che gode di proroghe del servizio da anni.
Questo delle proroghe, dunque, sarebbe il vero motivo che ha spinto i finanzieri a visitare il Comune. Per entrambi i servizi, infine, va detto che le due nuove gare per l’affidamento sono in corso di espletamento.
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Rivelazioni sulla visita della Guardia di Finanza in municipio, utile ai militari per acquisire i contratti di due ditte che hanno beneficiato della proroga dei servizi offerti al Comune: Oronzo Capoti (Nuovocorso) e Pippi Mellone (Andare Oltre), due consiglieri comunali della minoranza, aveva sporto denuncia alla Procura della Repubblica, più o meno un anno fa. I due avevano compilato, è il caso di dire, una lista vera e propria di quelle che, secondo loro, sono state anomalie gestionali dell’amministrazione di centrosinistra.
Durante una prima fase del governo cittadino i consiglieri hanno tentato la carta della discussione nelle sedi competenti, in primis quella delle commissioni consiliari e del Consiglio comunale, poi avrebbero optato per la linea dura. L’esposto, regolarmente sottoscritto da Capoti e Mellone (“noi ci mettiamo sempre la faccia quando facciamo le cose”, spiegano) è stato inviato ai giudici nel mese di febbraio di quest’anno e tra i punti più significativi c’è proprio la questione della Globus, la cooperativa che si occupa dei servizi di pulizia, guardiania e portierato degli uffici comunali e del tribunale. I consiglieri di opposizione, infatti, avevano evidenziato la pratica inveterata di prorogare il contratto senza mai andare a nuova gara, consuetudine alla quale si è uniformato anche il nuovo governo cittadino. E questo hanno scritto.
Nel corso dell’anno, poi, altri episodi hanno sottolineato questo malcostume tanto che della questione delle proroghe, che riguarda anche la concessionaria per i tributi locali, la Cerin Srl, è finita più volte nell’ordine del giorno della commissione di Controllo e Garanzia e proprio quei verbali dei lavori ora sarebbero all’attenzione dei magistrati inquirenti. Nelle “more” di tutto ciò si sarebbero infilati anche alcuni anonimi (ne riferiamo più sopra) che hanno denunciato la stessa situazione con l’arrivo, lunedì scorso, dei finanzieri.
















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