NARDO' - Sarebbe dovuto essere l’anno della farmacia comunale, con l’attivo di bilancio con tanto di reinvestimento dei profitti, invece il 2014 è diventato quello dei sospetti.
I conti, infatti, evidenziano un presunto ammanco tra gli 80 e i 120mila euro.
Ma il presidente della farmacia – revocato venerdì con la motivazione della “giusta causa” – ammonisce di non fare processi in piazza e garantisce che tutto è stato appianato nelle ultime ore con una serie di bonifici.
Il sindaco Marcello Risi ha convocato d’urgenza, mai successo di sabato sera alle 20, l’intero Consiglio comunale.
Consiglieri di maggioranza ed anche di minoranza, una riunione plenaria, ai quali ha comunicato quanto emerso grazie ai rilievi fatti dai revisori dei conti della farmacia comunale. Una vicenda che già venerdì è stata affrontata dal primo cittadino e dai suoi assessori durante un incontro che si è svolto fino a mezzanotte.
I fatti raccontano che mercoledì scorso gli organi di revisione hanno comunicato al sindaco che i conti del 2014 della farmacia non sono in ordine. In pratica, sin da giugno, c’è notevole discrepanza tra la giacenza sul conto corrente e la cassa reale; il contante incassato, cioè, non viene versato con regolarità sul conto bancario.
Significa che questo denaro è “in giro”, prelevato sì dai registratori di cassa ma non nella disponibilità della società. Nelle 48 ore successive gli accertamenti disposti dal sindaco hanno appurato che il fenomeno non si è attenuato dopo il trimestre giugno-settembre ma, a fronte di modesti versamenti, il denaro mancante è aumentato di parecchio. Fino a 120 mila euro.
La farmacia comunale è gestita da una società Snc, la “Neritofarma”. Costituitasi come Nardofarma Srl è “mista”, composta per il 51 per cento dal socio pubblico, il Comune, e per il 49 per cento dal socio privato di cui fanno parte molti farmacisti della città. Da poco più di due anni il consiglio di amministrazione è presieduto da un presidente di nomina politica appartenente all’area della maggioranza, Giuseppe Spano, ex consigliere comunale della lista “Partecipa”.
C’è da dire che il “pilastro” della farmacia, l’anziano farmacista Salvatore De Pace che è stato direttore sin dall’apertura ufficiale nel giugno 2010, è morto alcuni mesi fa e ciò potrebbe aver causato un importante disordine organizzativo.
Certo è che venerdì, oltre alla revoca di Spano sostituito dal dottor Michele Onorato (in quota al socio privato) c’è stata la sostituzione del dottore De Pace col professor Michele Campiti (della parte pubblica). Resta al suo posto il terzo componente il Cda, Gino Cosimo Negro.
Spano, dal canto suo, si è fortemente indignato per la revoca, ha inviato alcuni sms al sindaco (letti dal primo cittadino ai consiglieri) ed ha dato ampie garanzie che la coincidenza tra i conti è stata regolata proprio nelle ultime ore in seguito ad una serie di bonifici. Ora, ovviamente, arriverà il tempo delle ulteriori e definitive verifiche.
















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