NARDO' – Una nuova e preziosa croce per San Gregorio, a due anni dal furto sacrilego consumato in cattedrale. A realizzarla e donarla al Patrono di Nardò l'orafo Davide Ronzino.
Venerdì i neretini renderanno omaggio al santo con riti religiosi e civili. Proprio in occasione dell'importante ricorrenza, San Gregorio "indosserà" una nuova e preziosa croce, a due anni dal furto.
Il ventiquattro febbraio 2013, ricordiamo, la croce d'oro e smeraldi esposta sul petto della statua del santo venne trafugata al termine della funzione religiosa. Oggi il pregiato simbolo è stato ricreato dall'orafo neritino Davide Ronzino, titolare della gioielleria "DR Arte Orafa". La croce è stata benedetta, nei giorni scorsi, dal parroco della Cattedrale di Nardò don Giuliano Santantonio, in presenza dello stesso artista e verrà esposta sul busto di San Gregorio. Ronzino, resosi autore del restauro e della realizzazione di altri importanti oggetti religiosi, conferma ancora una volta le sue qualità di argentiere.
La croce (nella foto) realizzata artigianalmente in lastra martellata è in argento dorato con una treccia sovrapposta in argento rodiato. Si contano 16 castoni a griffe seghettati per un peso di 55 gr con 16 quarzi naturali verdi, rossi e viola. Al centro si può ammirare un diamante ovale naturale, di taglio antico. Le pietre utilizzate sono state recuperate da antichi preziosi in dote alla statua della Vergine Addolorata della cattedrale di Nardò, diversamente valorizzati.
«Dopo il furto – racconta l'orafo Davide Ronzino - ho immaginato più volte di realizzare una nuova croce. Ho chiesto a don Giuliano la foto del prezioso rubato per ispirarmi nella realizzazione della nuova che ho poi ideato in chiave più moderna. Il mio è stato un personale omaggio al nostro Santo Patrono e alla nostra Cattedrale».
















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