NARDO' - Pubblichiamo tante foto ricordo scattate con il candidato alla guida della Regione Puglia: scambi di omaggi, momenti seri, sorrisi per la stampa. Poi l'intero intervento del sindaco Marcello Risi.
IN BASSO TROVATE TUTTE LE FOTO
Incontro con Michele Emiliano
Nardò, Chiostro dei Carmelitani
Intervento del sindaco Marcello Risi
Con questo incontro fra Michele Emiliano e gli amministratori e i dirigenti del centrosinistra nella città cominciamo a scrivere i primi appunti del lavoro che ci attende nei prossimi cinque anni.
Organizzeremo più avanti le iniziative più tipicamente elettorali. Oggi siamo qui per stendere la prima scaletta delle priorità. E siamo qui perché consapevoli che l’esito delle elezioni di maggio inciderà fortemente sulle prospettive di crescita di Nardò.
A Nardò il centrosinistra non si accontenta di vincere. A Nardò il centrosinistra vuole continuare ad esercitare la funzione di guida dello sviluppo e del cambiamento. Vincendo antiche resistenze, superando vischiosità, squarciando vecchie contraddizioni.
Nardò è uno dei pochissimi grandi centri della provincia nei quali da circa quindici anni il centrosinistra vince sempre. E’ ovvio che intendiamo continuare a farlo. E’ ovvio che intendiamo continuare a vincere. Ma soprattutto vogliamo rappresentare per i nostri concittadini la garanzia di una prospettiva che garantisce crescita e qualità della vita.
Crescita e qualità della vita. Dall’altra parte: vecchio populismo, stanca demagogia che non incanta più, arrogante ricerca di potere, ricette trite e ritrite.
Crescita e qualità della vita. Noi non ci fermiamo. Perché Nardò non si può fermare. Noi non ci adagiamo. Perché Nardò non si può adagiare. Noi non rallentiamo. Perché Nardò non può rallentare.
Qualità della vita vuol dire salute. A partire dal “Sambiasi”. Ha tutte le carte in regola per divenire definitivamente un centro sanitario di riferimento per un’area di centinaia di migliaia di pugliesi. Ma serve una regione che ci creda, che non viva la trasformazione dell’ex ospedale solo come una vertenza aperta nel territorio. Quella struttura è una grande occasione di qualità e di benessere. La regione deve dimostrare di essere all’altezza delle aspettative più lungimiranti dei suoi cittadini. Vogliamo una regione all’altezza. Una regione che non appaia eternamente titubante e tremolante, incerta, ingabbiata in logiche non sempre comprensibili.
Sul turismo siamo in campo. La Puglia corre. Si avvia a superare la Toscana e la Sardegna per numero di turisti. E, corsa nella corsa, Nardò guadagna costantemente posizioni nella graduatoria delle città pugliesi per numero di presenze. Siamo ormai vicini, nelle stime più attendibili che tengono conto del turismo sommerso, a 3.000.000 di presenze l’anno, solo a Nardò. E non ci fermiamo. Oltre trenta chilometri di costa. E Porto Selvaggio, baia incantevole e natura pura, stravince ogni confronto. Sfida nella sfida, vogliamo vincere la gara dei servizi e della ricettività (dal porto turistico, all’enogastronomia, alle piste ciclabili, alla riapertura dell’Hotel Riviera, alla rete fognaria nelle marine, a nuovi investimenti che alzeranno la qualità dell’ospitalità, al definitivo rilancio del ricco, rinnovato e articolato polo museale). Porto Selvaggio: natura pura. Attorno: servizi da oscar. Ogni euro investito dalla regione su Nardò ritornerà moltiplicato su tutto il territorio. Sarà oro per la Puglia.
Sul centro storico non ci fermiamo. D’accordo. Vanno bene gli investimenti sulle città capoluogo. Ma se tutto si concentra solo su cinque-sei città capoluogo, la Puglia muore. Grandi centri come il nostro sono divenuti capoluogo sul campo, per storia, per cultura. Non è Nardò fra i capoluoghi del barocco, dell’arte religiosa, del tessile, delle produzioni cinematografiche, delle bellezze naturali, dei musei, dei parchi, delle piste automobilistiche?
E’ Nardò Puglia che attrae, Puglia che produce, Puglia che fa cultura, Puglia che fa spettacolo, Puglia che fa innamorare, Puglia che emoziona.
Insomma, sappiamo che abbiamo davanti tanto lavoro. Lo sappiamo noi che amministriamo questa Città dolce e ambiziosa. Lo sappiamo noi militanti e dirigenti di un centrosinistra che non si nasconde, che anche stavolta ci metterà la faccia e l’anima dei suoi quadri, dei suoi dirigenti, dei suoi riferimenti più esperti.
Le prossime elezioni regionali per noi neritini hanno il sapore di amministrative speciali, come se fossero delle amministrative al cubo. Ogni scelta del futuro governo regionale si incastrerà con pezzi e tessere del lavoro dell’amministrazione comunale. Palazzo di Città e governo regionale dovranno completarsi con reciprocità.
Nardò si prepara a vivere i prossimi cinque anni in un rapporto costante, proficuo, incessante con la regione.
Ma la Puglia potrà decollare solo se supererà una volta per tutte le vecchie logiche centraliste, arroganti, escludenti.
Città e regione sono unite da un destino comune, dove si legano scelte, strategie, scommesse incrociate.
L’esperienza degli ultimi anni, segnata anche da tristi delusioni, ci ha insegnato, fra le altre cose, che è prezioso il lavoro di ciascuno.
Partiamo da qui. Più idee mettiamo in campo, più energie liberiamo, più Nardò ci sarà nella Puglia di domani.
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