NARDO' - Nardò è come grande fortezza sotto assedio. Una superficie stimata in oltre quattromila ettari di oliveti è il fortino più ricco del Salento. In qualsiasi punto di Nardò solo un elemento non cambia, la presenza di un albero di olivo. Una presenza che rischia di essere cancellata dall'infamia di un batterio invisibile che soffoca senza distinzione esemplari centenari e giovani piante. La presenza del batterio killer degli ulivi è stata segnalata in più zone con piccoli focolai che non lasciano ben sperare in vista della bella stagione. L'aumento delle temperature, infatti, potrebbe coincidere con una terribile "offensiva di primavera" di un virus fino ad ora invincibile.
La superficie agricola utilizzata (SAU) del comune di Nardò supera di poco i diecimila ettari, 10.067 per la precisione. Segue Lecce con 8mila e 400 ettari, Ugento con 5600 ettari e poi Veglie, Galatina e Melendugno che sfiorano i 5mila. Gli oliveti di Nardò coincidono con l'intera superficie coltivabile dei comuni con il territorio più esteso, la metà della Sau del solo capoluogo di provincia.
Nella peggiore delle ipotesi si prefigura uno scenario apocalittico. La campanella d'allarme è suonata anche nelle stanze di palazzo Personè, sede del municipio. Il sindaco Marcello Risi, adesso, non sottovaluta l'emergenza: "Abbiamo previsto un convegno con Coldiretti dedicato alla Xylella". Il 16 marzo, nel chiostro di sant'Antonio, è previsto un incontro tecnico-informativo sul complesso del disseccamento rapido dell'olivo. La riunione è organizzata dal comune di Nardò in collaborazione con Coldiretti, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia e il frantoio cooperativo "Riforma fondiaria". A tutti i presenti verranno illustrate le "buone pratiche agronomiche" previste dal piano del commissario straordinario Giuseppe Silletti per contrastare l'avanzata del silenzioso killer degli ulivi. "L'obiettivo del confronto - spiega il primo cittadino Marcello Risi - è proprio quello di ricavare elementi utili per aggiornare e rivedere le mappe delle zone contagiate e procedere ad un monitoraggio preciso del territorio. Sarà l'occasione per conoscere le nuove valutazioni dei tecnici Coldiretti". Una proposta per arrivare in ogni angolo della penisola salentina è arrivata proprio dall'associazione di categoria giallo-verde: attivare in ogni comune uno sportello agricolo dedicato all'emergenza. Una proposta che il sindaco di Nardò condivide in pieno: "Procederemo con l'apertura di uno sportello per raccogliere segnalazioni ed essere sempre aggiornati. Purtroppo siamo convinti che l'emergenza Xylella durerà a lungo e che per questo motivo è bene prepararsi risposte che prevedano non solo misure immediate ma anche interventi preventivi basati sull'apprendimento delle buone pratiche agricole". La riflessione finale è amara ma riflette bene la realtà: "Ci muoveremo in ogni direzione per quantificare e far riconoscere i danni economici causati da Xylella - spiega Risi -, danni che colpiscono il lavoro di diverse generazioni di abili e appassionati coltivatori. Danni che sfigurano il paesaggio del nostro territorio".
















NARDO' - E così il Comune che teme il meme più della possibile incompatibilità finisce per sembrare un gigantesco gruppo WhatsApp di condominio: suscettibile, gerarchico, pieno di vocali lunghi e...
NARDO' - E' questo il grido d'allarme che tutti dovremmo sentire.
NARDO' - La mamma è un rifugio sicuro nei momenti più difficili, sostegno silenzioso nelle cadute, guida nei giorni incerti e presenza costante lungo il cammino della vita. È insegnamento, esempio,...
RICCIONE - Chiudono l'annata agonistica con due ottimi piazzamenti, i gemelli spadisti di Nardò, Arturo e Pietro Rapanà.
NARDÒ - Una strada chiusa al traffico per far spazio alla convivialità, il profumo della brace, le note del karaoke e, soprattutto, il sorriso di tantissimi...
Presentazione del romanzo "Cesira. Ciò che non è dato sapere" di Sergio Fontana (Besa Muci Editore): un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea.
Come il Joker e Batman. O Tex e Mefisto. Le strade sulle quali Pippi Mellone e Marcello Risi hanno consumato le suole della militanza attiva sembravano due rette...