
NARDO' - Faccia a faccia tra tifosi, società e squadra. La sconfitta di misura contro l'Atletico Mola (finita uno a zero per gli ospiti) ha fatto emergere un sottile malcontento tra i supporters granata.
Si è trattato di un dopo-partita movimentato per la formazione di mister Nicola Ragno. Presidente e vice-presidente, Maurizio Fanuli e Maurizio Fiorentino, hanno incontrato la squadra negli spogliatoi trattenendosi con i ragazzi per qualche minuto. La prova più "dura" è stata quella di ascoltare il "rimprovero" dai rappresentanti del tifo organizzato. Nella sala stampa, di solito riservata ai giornalisti per le conferenze post-match, è andato in scena il confronto tra tifosi e tesserati. Un contraddittorio surreale "autorizzato" dalla società.
"Nessuna contestazione - hanno premesso i tifosi -, sarebbe da stupidi contestare una squadra che ci ha dato dignità sino ad oggi. Quello che non vogliamo più vedere nelle ultime cinque giornate del campionato e nell'eventualità dei play-off sono distrazioni e cali di tensione".
A finire sotto la lente d'ingrandimento è l'atteggiamento remissivo dell'intera rosa di calciatori. Il pareggio contro il Novoli ha rotto l'incantesimo dell'invincibilità del Nardò, in grado sino a quel momento di demolire gli avversari grazie al suo bel gioco e all'estro dei singoli dai piedi buoni. Sono sì seguite due vittorie (contro Galatina e Altamura) ma in occasione del primo vero test-match, quello contro il Francavilla, il "Toro" si è messo a correre sul tapis roulant.
In superiorità numerica, ricordiamo, gli undici in campo sono rimasti fermi ad attendere la fine della partita conservando un modesto pareggio per 1 a 1. Confusione? Paura di vincere? La sconfitta di domenica contro il Mola e la contemporanea vittoria del Francavilla a Vieste ha portato i brindisini a cinque lunghezze in classifica generale. Distanza difficile da recuperare, soprattutto se considerata la fame delle contendenti per un posto nei play-off. Calcoli che interessano poco a tifosi e allenatore, uniti nel principio universale "lotteremo fino a quando la matematica non ci condannerà".
Dopo un inizio di campionato stentato, piccoli terremoti nell'assetto della squadra e una rincorsa furiosa fino a meno due punti dalla capolista, il Nardò appare stanco. Non tanto a livello fisico quanto a livello mentale. Se Nicola Ragno è il top della categoria (e lo provano i risultati nel suo curriculum), per i miracoli bisogna salire di livello.
















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