NARDO' - Ecco le ultime ore dell'uxoricida raccontate dai giornali del Trentino. Si tratta di un omone alto due metri e, secondo una segnalazione arrivata al centralino della polizia, sarebbe stato avvistato a Nardò nei pressi della stazione. Quale delle due (Centrale o Città), per ora, non è dato sapere. E ciò rende poco credibile la qualità della segnalazione da parte di un uomo che l'avrebbe incrociato ieri pomeriggio.
E' stato un funerale "sorvegliato", sebbene con grande discrezione, quello di Carmela Morlino, celebrato ieri pomeriggio a Pergine, con i carabinieri in borghese presenti all'interno e all'esterno della chiesa parrocchiale. Misure di sicurezza necessarie visto che l'assassino della giovane donna è ancora in libertà. E del resto lo stesso Quarta prima dell’omicidio si era confidato con alcuni conoscenti dicendo che prima o poi sarebbe andato a prendersi i bambini. Per questo i carabinieri ora tengono sotto sorveglianza la casa in cui vivono i bambini con i nonni.
Quarta si era inoltre rivolto a varie associazioni per far valere le sue ragioni. Ha sempre sostenuto di non aver mai sottoposto i suoi familiari a violenze e si riteneva vittima di un’ingiustizia. Forse, a peggiorare la situazione è stata anche la causa per la separazione che era stata avviata dalla moglie. Lunedì scorso, l’agente immobiliare era andato a trovare il suo avvocato per fare il punto della situazione. Dal punto di vista penale la situazione si stava per risolvere. La difesa di Quarta aveva concordato con l’accusa un patteggiamento per maltrattamenti in famiglia. Il patteggiamento si doveva definire nella prossima udienza davanti al gip. L’agente immobiliare sentiva anche questa come un’ingiustizia e diceva di non aver fatto niente di male. Non riusciva a comprendere che le sue minacce nei confronti dei bambini erano una grave forma di violenza psicologica.
Sabato era previsto un incontro telefonico - autorizzato - con i suoi due figli. L'uomo non ha voluto aspettare.
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Una telecamera di un autovelox ha registrato il passaggio di Marco Quarta da Castel Bolognese.
Continuano in tutta Italia le ricerche dell'uomo, di 40 anni, che la sera del 12 marzo a Pergine ha ucciso sulla porta di casa con 15 coltellate l'ex moglie, Carmela Morlino, 36 anni.
L'uomo, dopo il delitto, è fuggito a bordo della sua auto. Tra le ipotesi vagliate dagli inquirenti quella che l'uomo possa essere diretto in Puglia, in provincia di Lecce, di dove la sua famiglia è originaria, anche se ormai abita da quarant'anni a Varese, zona dove l'uomo - nato a Borgomanero (Novara) - aveva vissuto a lungo.
Nel Faentino è stato avvistato sulla Via Emilia, in direzione sud. Fotogrammi sfocati di telecamere, che permettono di vedere con certezza la targa dell'auto, ma non chiariscono se al volante ci sia l'assassino di Carmela. L'uomo si muove su stradine secondarie, evitando autostrade e tangenziali.
Si tratta infatti di una Dacia Duster marrone, con la scritta pubblicitaria della sua agenzia immobiliare. I carabinieri non escludono, in caso sia proprio quella, nemmeno che alla guida ci sia un'altra persona. Tra le ipotesi anche quella che l'abbia abbandonata, chiavi comprese, per togliersi la vita, e qualcuno, magari un malvivente, possa averla presa.
Infatti pare che Marco Quarta abbia preso un pezzo di autostrada a Bolzano, per poi sparire. Rimane sempre in piedi l'ipotesi che sia nascosto nei boschi sopra Folgaria, la segnalazione di una persona che dice di averlo chiaramente scorto con uno zaino sulle spalle è plausibile al punto che le ricerche si stanno potenziando anche in quella zona. L'uomo braccato, secondo gli inquirenti potrebbe spostarsi nei boschi la notte e rimanervi nascosto di giorno.
Tutti gli elementi escludono il raptus improvvisato. Per questo la Procura contesta anche la premeditazione a Quarta. Ieri il procuratore Giuseppe Amato e il sostituto Carmine Russo hanno chiesto al gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’agente immobiliare per omicidio volontario pluriaggravato.
Le aggravanti contestate al momento sono tre: l’aver agito con crudeltà infliggendo sevizie alla vittima, il rapporto di coniugio con Carmela e, appunto la premeditazione. È ormai chiaro che Marco Quarta sta fuggendo disperatamente dall'ergastolo che in caso di cattura lo attende.
Non si escludono atti disperati in caso di Blitz da parte delle forze dell'ordine quando l'assassino sarà individuato. I figli e un'amica della vittima (in passato minacciata dal Quarta) sono nascosti e tenuti sotto scorta 24 ore su 24.
















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