NARDO' - Da due giorni circa 50 unità abitative, delle case popolari della 167 di Nardò, si sono viste tagliare il servizio idrico dall'Acquedotto pugliese senza alcun preavviso, subendo dei disagi inaccettabili e che ledono la dignità umana. (In coda una buona notizia: da pochissimo sono stati ripristinati i servizi di fornitura idrica alle cinquanta famiglie).
Molte famiglie infatti, non sanno in che modo attenuare le esigenze dei bambini mentre altre, con al loro interno componenti anziani e costretti a letto, temono che questa situazione possa sfociare in un vera propria emergenza sanitaria.
Il taglio del servizio erogato dall'Acquedotto, sarebbe giustificato dallo stesso, come un atto dovuto al seguito di una morosità protrattasi da mesi.
Certo è, però che numerose abitazioni si ritrovano senz'acqua nonostante abbiano regolarmente effettuato il pagamento delle fatture AQP. Le palazzine accumunate da un unico contatore che gestisce l'erogazione dell'acqua, sono considerate come un' unica entità: quindi basta che anche un unico appartamento non sia in regola con i pagamenti, per staccare il servizio anche a coloro che in realtà hanno sempre pagato con puntualità. Gli appartamenti in questioni e le relative famiglie, sono da due giorni senza i servizi igenici e questo è inaccettabile.
Esorto quindi l'ASL a prendere atto di quando verificatosi ed intervenire e verificare lo stato in cui l'Acquedotto Pugliese ha costretto queste famiglie. Esorto inoltre il Sindaco Risi, affinchè, ricorrendo all' Articolo 50, comma 5 del T.U. 267 del 18/08/2000 il quale prevede che in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze urgenti siano adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, intervenga immediatamente per ripristinare il servizio di erogazione dell'acqua quale bene primario alle famiglie ed in seguito si preveda magari un installazione di contatori singoli per ogni abitazione al fine di evitare nuovamente tali sconvenienti eccessi.
Nessuno uomo dica di aver a cuore la propria comunità può rimanere inerme di fronte ad uno stato di disagio così scandaloso.
Mino FRASCA
















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