Nella giornata di ieri i carabinieri di Leverano hanno proceduto ad eseguire una ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora (in Leverano, con la prescrizione di non muoversi dall’abitazione nelle ore 22-7) nei confronti di due leveranesi.
Uno, Z.M., del 1995, censurato, e l’altro, V.M, del 1994, incensurato. Un terzo leveranese, destinatario della stessa misura, al momento risulta irreperibile, forse emigrato in Svizzera. Tutti e tre sono stati giudicati responsabili in concorso del tentato furto delle monete contenute nelle macchinette contenenti alimenti e bevande collocate all’interno del palazzetto dello sport di Leverano.
Il tentativo avvenne la notte del 22 ottobre scorso: dopo aver forzato la porta d’ingresso i tre forzarono anche le macchinette, non trovandovi nulla però (erano state da poco scaricate). Z.M. è ritenuto responsabile anche del tentato furto (fu distolto da una autovettura passante) subito da uno studio medico leveranese la notte del 07 dicembre scorso.
Z.M. ruppe la serratura e il vetro del portone d’ingresso “non riuscendo compiutamente nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà”, come recita l’ordinanza. Z.M. e il terzo irreperibile, infine, sono ritenuti gli autori, in concorso, del furto per perpetrato la notte del 2 febbraio 2015 a Leverano presso una azienda agricola.
Dopo aver scavalcato la recinzione i due riuscirono ad impossessarsi del denaro contenuto nelle macchinette di alimenti e bevande dopo averle forzate. I tre eventi delittuosi sono stati ricostruiti grazie alle indagini certosine effettuate dalla Stazione di Leverano che si è avvalsa, tra il resto, delle telecamere poste nell’ambito dell’intero circuito cittadino (in taluni casi per dare un identità ai malviventi travisati e stato necessario ricostruire a ritroso gli spostamenti per riuscire a captare una immagine che li ritraesse prima del mascheramento). L’ordinanza è stata firmata dal dott. Cazzella su richiesta di misura custodiale del PM Guglielmi.
















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