GALATONE - I militari della compagnia di Gallipoli, assieme ai colleghi della stazione di Galatone, hanno questa notte tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Lecce, due persone. La storia è pazzesca.
Sono ZAMBONINI Sebastiano, 30enne e CALAMAIO Andrea 40enne, entrambi di Galatone. Il 25 aprile scorso, nella nottata, i Carabinieri erano stati chiamati in casa di un anziano signore di Galatone che aveva appena subito una rapina nella propria abitazione. Gli allora ignoti, coperti da passamontagna, si erano introdotti in casa e avevano portato via la somma di euro 400 ed alcuni libretti postali. Poi, usciti dall’abitazione avevano incrociato una pattuglia di un istituto di vigilanza privata ed avevano lanciato loro contro un piede di porco scappando a piedi nelle vie circostanti.
Fin dal sopralluogo, i Carabinieri avevano notato, nella casa sottoposta a razzia, vistose tracce di sangue evidentemente non provenienti dall’anziana vittima. Gli immediati accertamenti, svolti con l’ausilio del personale della sezione rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce, permettevano di evidenziare che all’interno dell’abitazione era avvenuto qualcosa di imprevisto e che, quindi, uno dei rapinatori era rimasto ferito, probabilmente nella parte superiore del corpo.
Il malcapitato, condotto presso il Pronto Soccorso di Gallipoli e sottoposto a numerosi accertamenti viste le precarie condizioni di salute, era stato poi sentito dai Carabinieri nell’immediatezza ed aveva descritto i tremendi attimi che aveva vissuto in casa sua. L’anziano, dopo aver sentito rumori simili a tentativi di scasso provenire dalla porta dell’abitazione, era uscito sulla veranda esterna, portando con sé un coltello da cucina quale difesa. Qui era stato immediatamente spintonato con violenza all’interno dai due rapinatori. Uno dei rapinatori, poi identificato nello ZAMBONINI, nella foga di spintonare il vecchio dentro all’abitazione e non essendosi accorto che l’anziano teneva un coltello in mano, si era procurato un profondo taglio al collo dal quale subito aveva cominciato a sgorgare sangue. L’anziano era stato portato nella camera da letto dove, mentre lo ZAMBONINI con forza lo teneva fermo contro la spalliera del letto provocandogli vistosi ematomi e contusioni (ma al tempo stesso continuando a sanguinare lui stesso e riempiendo la camera da letto di proprio sangue), il CALAMAIO metteva a soqquadro la casa alla ricerca di soldi e preziosi. Non trovandoli i due avevano minacciato di morte la vittima (che si è resa conto, dal dialetto utilizzato, che i suoi aguzzini erano della sua stessa cittadina) che, vistasi in quella situazione infernale, ha rivelato loro dove poter trovare i 400 euro ed i libretti postali. I due rapinatori erano poi fuggiti.
Una volta ricostruita la scena culmine della rapina, i Carabinieri avevano proceduto a ricercare in tutti i nosocomi della zona un soggetto con una vistosa ferita di arma da taglio trovandola nello ZAMBONINI ricoverato presso l’ospedale di Galatina. Lo ZAMBONINI, come si ricorderà, aveva giustificato quella ferita in modo piuttosto fantasioso, asserendo di essersi tagliato in una campagna vicina nel tentativo di scavalcare una recinzione e di essere poi tornato a casa facendosi accompagnare da familiari e vicini di casa all’ospedale. Gli accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, inviati sul posto, appuravano che, mentre nell’abitazione dell’anziano rapinato vi erano numerosissime tracce ematiche, in quella campagna vi era invece pochissimo sangue, assolutamente non compatibile con quella ferita. A quel punto lo ZAMBONINI, vistosi scoperto e arguito che, dal sangue ritrovato, i Carabinieri sarebbero comunque arrivati a lui, decideva di confessare la rapina compiuta, senza però voler rivelare il nome del complice. I Carabinieri della Compagnia di Gallipoli a quel punto hanno posto sotto sequestro il cellulare del ragazzo dal quale erano subito emersi dei contatti particolari con il numero in uso al CALAMAIO Andrea tra cui un messaggio, inviato quando già si trovava in ospedale, in cui lo avvisava che i Carabinieri erano arrivati a lui. Venivano altresì rinvenuti contatti telefonici di sicuro interesse con un terzo ragazzo galatonese. Quest’ultimo, sentito a verbale, completava di fatto il quadro indiziario a carico dello ZAMBONINI e del CALAMAIO. L’uomo, infatti, rivelava di aver incontrato la sera precedente i due rapinatori e di aver chiesto loro di poter acquistare della sostanza stupefacente. Su loro indicazione li aveva quindi accompagnati nei pressi dell’abitazione della vittima e qui li aveva attesi, aspettando la consegna. In realtà, dopo circa mezz’ora, li aveva visti tornare di corsa e con lo ZAMBONINI profondamente ferito al collo. Gli immediati accertamenti confermavano tali dichiarazioni con il ritrovamento di tracce ematiche, repertate all’interno dell’autovettura.
Gli elementi così raccolti hanno permesso ai Carabinieri ed alla Dott.ssa LICCI, titolare del procedimento penale, di poter richiedere una misura di custodia cautelare, che il GIP CAZZELLA emetteva concordando con l’operato della Polizia Giudiziaria. Questa notte pertanto i due soggetti, sulla base dell’ordinanza, sono stati tratti in arresto e ristretti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari.
















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