NARDO' - Muore pochi giorni dopo essere stata dimessa e i parenti denunciano la situazione alla procura. Non ce l’ha fatta la donna investita il 23 gennaio scorso e alla quale era stata letteralmente maciullata una gamba da un tir in manovra. La pensionata, Carmelina Spedicato di 62 anni, si è spenta a fine maggio nell’ospedale di Lecce dopo una grave infezione al moncone della gamba sinistra. Nei giorni scorsi è stata effettuata l'autopsia, oggi si celebrano i funerali a Nardò.
I medici avevano dovuto, in questo modo, ridurre le gravissime e irreversibili ferite che la donna aveva subito durante il sanguinoso incidente. Ma ora la questione si è complicata perché i parenti sono intenzionati a dare battaglia e sporgere denuncia alla procura della Repubblica. Non si spiegano, infatti, come la donna sia morta pochi giorni dopo una dimissione e un nuovo, repentino, ricovero.
Nei giorni scorsi, infatti, la donna era stata riportata a casa dopo un lungo periodo di ricovero effettuato – praticamente non era mai tornata a casa dal 23 gennaio – per stabilizzare le sue condizioni di salute ma poi era stata nuovamente ricoverata al Vito Fazzi di Lecce per l’acutizzarsi di una infezione e ulteriori complicazioni subentrate. Alcuni giorni fa la triste notizie del decesso causato, a quanto pare, dallo scompensarsi della situazione complessiva della donna e dal ruolo determinante – questa la prima ipotesi dei familiari – di un farmaco.
Il grave episodio successe a metà della mattinata del 23 gennaio a pochi metri da un supermercato di via Aldo Moro. La donna rimase incastrata sotto la ruota del tir in manovra, in via Pertini, e la gamba sinistra le venne maciullata all’altezza del ginocchio. La scena che si presentò ai soccorritori era terrificante. Il camion usciva dal parcheggio retrostante al supermercato e, nell’imboccare via Pertini, avrebbe urtato e travolto la donna che tornava a casa verso il popolare quartiere della “Penta”. Dalla cabina è stato impossibile vedere il pedone che attraversava la strada, a distanza di pochi centimetri dal vano motore.
La donna venne estratta, cosciente, e trasportata d’urgenza al “Fazzi” di Lecce dove venne stabilizzata e poi operata per ridurre ad un moncone quel che era rimasto della gamba. A fine maggio, dopo tanti mesi, il tragico epilogo della vicenda. Potrebbe essere stata un’infezione a causarne il decesso secondo quanto emerso preliminarmente dall’esame autoptico effettuato dai medici legali Roberto Vaglio e Vincenzo Garzya.
Oggi, alle 16, i funerali curati da Lux Perpetua Srl, nella chiesa di San Giuseppe a Nardò.
















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