NARDO' - Esiste un diritto universalmente riconosciuto a tutti i bambini, ed è quello di poter giocare (convenzione sui diritti dell’infanzia Unicef), diritto che dovrebbe essere, a maggior ragione, garantito in quei posti creati ad hoc per il divertimento dei più piccoli.
Sembra che tale diritto sia totalmente disatteso per chi è bambino disabile, infatti, i parchi giochi accessibili ai bambini con disabilità in Italia sono pochissimi, e naturalmente, nella Nostra Città di Nardò totalmente assenti, alla faccia della convenzione sui diritti UNICEF.
Ovviamente non c’è da stupirsi poi tanto, considerando quanto siamo indietro su tutto, figurarsi su quello che riguarda il problema disabilità.
Eppure, la possibilità di dotarsi di giochi anche per bambini disabili l’abbiamo avuta, più che altro ci abbiamo sperato, pensavamo che la creazione di un nuovo parco giochi nelle vicinanze dell’Area Mercatale avrebbe garantito anche la presenza di alcuni giochi adatti ai nostri piccoli bambini disabili. Ma così non è stato.
C’è un dovere legale e morale in tutti noi per fare in modo che ogni bambino, indipendentemente dalla propria capacità, si possa esprimere attraverso il gioco. Ciò è realizzabile creando giochi inclusivi, cioè aree attrezzate dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possano giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri.
Con il gioco i bambini imparano il rispetto delle regole, ad accettare i propri simili sia per i loro pregi ma anche difetti, imparano a stare insieme e relazionarsi, perché poi da grandi dovranno vivere in una società. Perché negare ad alcuni bambini questa esperienza così importante?
L’alternativa è l’esclusione, scorretta e deprecabile, che colpisce i bambini con disabilità e le loro famiglie, prima nel gioco e successivamente nella vita.
Il Sindaco sul suo profilo facebook, il giorno 10 luglio scorso dichiarava: “Nardò. Ci siamo. Domani alle 19 inauguriamo il parco giochi e il bar della nuova area mercatale. Uno spazio in più per i nostri bambini. Saranno felici.”
Non tutti i nostri bambini saranno felici, Signor Sindaco... non tutti.
Tony Romano (Andare Oltre)
Federica Maria Ruggeri (Onlus Non voglio mica la luna)
















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