Disattesi gli impegni assunti al Tavolo tecnico istituito dalla Regione Puglia secondo Coldiretti.
"Bene la verifica delle cartelle esattoriali emesse dai consorzi di bonifica disposta dal Governatore Emiliano. Si accorgerà che i conti non tornano e che le cartelle andrebbero sospese, per fare chiarezza sulla 'governance' commissariale, risultata un assoluto fallimento sia sul fronte della gestione finanziaria che del personale. Sono state emesse cartelle di cui non si comprendono ratio e sistemi di calcolo, mentre da anni aspettiamo che siano ufficialmente presentati i piani industriali. La totale assenza per il 2015 di nuove assegnazioni ai Consorzi di Bonifica di contributi per le manutenzioni straordinarie renderà ancora più discutibile il calcolo devi ruoli di contribuenza".
E' il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a precisare la posizione dell'Organizzazione, sottolineando che sono stati disattesi gli impegni assunti dal Tavolo Tecnico, fortemente voluto da Coldiretti e istituito dalla Regione Puglia a luglio ’14, per affrontare le problematiche emerse a seguito dell’emissione dei ruoli del tributo 630 da parte dei Consorzi di Bonifica commissariati. Il Tavolo aveva dato concreto inizio ad un ragionato confronto finalizzato a cercare di rendere l’imposizione della contribuenza, in applicazione dei nuovi piani di classifica, più equa e sostenibile da parte della utenza agricola ed extra agricola, ma soprattutto utile a far ripartire le manutenzioni ordinarie in un territorio di fatto abbandonato da oltre un decennio dall’attività di Bonifica.
"Il lungo commissariamento e l’improvvida decisione di sospendere la riscossione dei ruoli da oltre 15 anni ha aggravato - aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - la situazione dei Consorzi di Bonifica ubicati sotto la linea dell’Ofanto. Non possiamo accettare ne tanto meno condividere ipotesi di risanamento delle strutture consortili che faccia gravare la debitoria pregressa sull’incolpevole platea dei contribuenti, sicuramente disponibili a pagare in termini sostenibili i servizi di cui realmente beneficiano, ma altrettanto certamente indisponibili a farsi carico di diseconomie o di errori compiuti da altri, senza alcun avvallo".
Non si può certo negare che l’opinione pubblica e lo stesso mondo agricolo abbiano sedimentato sfiducia e risentimento verso strutture, con importanti compiti di natura pubblica e servizio all’agricoltura, rimaste imprigionate in una condizione di scarsa efficienza e di inoperosa funzione statutaria. Di contro i drammatici effetti dell’incuria e dei profondi cambiamenti climatici che si sono manifestati sul territorio regionale, caratterizzati dal succedersi di eventi estremi non sempre prevedibili, hanno reso non più rinviabile il rilancio dell’attività di Bonifica integrale.
Per sopperire, seppure parzialmente, alla mancanza di entrate conseguente alla soppressione dei ruoli di contribuenza, la Regione Puglia, fin dal 2003 ( legge regionale n. 19 / 2003 ), ha erogato annualmente ai Consorzi, con debito di restituzione , consistenti anticipazioni finanziarie finalizzate principalmente al pagamento degli emolumenti al personale e delle forniture ENEL per assicurare la operatività degli impianti irrigui, ma lasciando scoperte molte altre spese tra le quali quelle attinenti la gestione dei servizi consortili concernenti proprio la manutenzione delle opere di bonifica, degli invasi, degli impianti irrigui e delle reti idriche generando scontento tra gli utenti, contenziosi per danni e delegittimazione di fronte all’opinione pubblica.
In conclusione Coldiretti Puglia precisa che le scelte maturate ai tavoli restano condizionate dall’avvio delle manutenzioni straordinarie e ordinarie per le quali occorre che la Regione Puglia faccia la sua parte, promuovendo una nuova progettualità pluriennale affidata ai Consorzi andando ben oltre i 6,3 milioni di euro stanziati con l’approvazione della legge di assestamento del bilancio regionale di previsione per l’esercizio 2014 da parte del Consiglio Regionale.
















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