NARDO' - Mesi fa scrivemmo che "flussi" brindisini si dirigevano verso Nardò per alimentare il mercato delle auto rubate. Ci presero per visionari. Ecco, però, quel che è successo ieri.
Ieri alle ore 15 la Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Nardò ha tratto in arresto Angelo Rogoli, 44enne di Mesagne, giunto in trasferta sul litorale neretino col proposito di rubare delle auto.
Alle 14.40 presso la sala operativa del Commissariato di Nardò giungeva l'informazione che presso il parcheggio di un noto lido balneare ubicato in località Serra Cicora a Porto Selvaggio, si aggirava un tale con cappellino a visiera con fare sospetto; pertanto una volante si dirigeva verso quella zona.
L’allarme veniva dato da un cittadino che segnalava il probabile tentato furto di una Fiat 500 nuovo modello.
Effettivamente il ladro era stato notato da un utente del lido mentre armeggiava intorno ad una Fiat 500 e segnalato ad altre due persone che si erano messe ad inseguire a piedi il presunto ladro che si era dato alla fuga, per i campi circostanti.
Le indicazioni telefoniche degli inseguitori alla Polizia risultavano preziose perché la volante, percorrendo un itinerario alternativo riusciva a giungere proprio nella zona dove il ladro stava cercando di fuggire ormai convinto di averla fatta franca.
A questo punto la volante interrompeva l’inseguimento automontato per impraticabilità del terreno proseguendo a piedi, in particolare un agente con la passione della corsa di fondo e mezze maratone, riusciva a raggiungerlo e fermarlo nell’immediatezza.
Nel frattempo la proprietaria dell’autovettura, una 48enne di Bari, che ancora non si era avveduta di quanto successo, rientrando dalla spiaggia aveva invano tentato di aprire con il telecomando la macchina e si accorgeva che era stata aperta con forzatura della portiera e danneggiamento della centralina elettrica; il ladro era stato scoperto proprio mentre stava per mettere in moto il mezzo, mentre si era disfatto degli attrezzi atti allo scasso nel corso della fuga per le campagne.
Pertanto il fermato, che normalmente svolge il lavoro di meccanico, dopo le formalità di rito veniva arrestato per il reato di tentato furto aggravato e condotto agli arresti domiciliari a Mesagne presso la sua abitazione a disposizione del P.M. della Procura di Lecce Dott.ssa Maria VALLEFUOCO. Il Commissariato di Nardò formalizzerà altresì il provvedimento di foglio di via obbligatorio a carico del medesimo con l’obbligo di non fare più rientro nel territorio di Nardò.
















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