NARDO' - A volte succede che i defunti siano più visibili dei vivi. Si Mohammed, dalla terribile ora della tua morte, in molti hanno imparato a darti un nome, tu che fino a poco prima facevi parte del gran numero degli uomini invisibili e senza volto, che nessuno riconosce e tanto meno conosce.
Ora sei diventato un martire, per alcuni, un eroe, per altri, scomodo penso per la maggior parte. Per tua moglie e tua figlia rimani però il marito e il papà che non c'è più, con l'unica colpa di esserti avvicinato al non-luogo riservato alla non-accoglienza di Nardò, dove, sempre alcuni dicono che il Caporalato non esiste, il Lavoro Nero non esiste, lo Sfruttamento non esiste, salvo poi aspettare la tua morte e improvvisamente il Web e la Carta Stampata riscoprono fenomeni vecchi ormai decenni.
Mohamed ci dispiace, ci dispiace tanto e credici che siamo molto indignati! Ma capiamo anche che questo non può bastare, vorremo dirlo in mille modi, ma in questi giorni anche a noi sono venute meno le parole: è l'ennesima tragedia dello sfruttamento e della non accoglienza e la nostra preoccupazione è alta, è molto alta. Non è giustificabile mandare le persone a lavorare con temperature così alte. Tutti coloro che hanno competenze sui controlli nel contrasto al lavoro nero dovrebbero attrezzarsi al meglio in questa stagione.
E nessuno può ritenersi senza colpa, a partire da chi dice che allestisce campi di accoglienza, ma in realtà non si cura nemmeno di svuotare il pozzo nero, che ieri nella tendopoli era saltato con la fuoriuscita di acque di fogna che inondavano il campo; da chi non fa i controlli; da chi pensa che ancora oggi si possano usare catene e intimidazioni; per finire a noi tutti, ma proprio tutti, ancora incapaci di vedere un'umanità silente che grida aiuto, ancora incapaci di riconoscere volti di fratelli in quelli che consideriamo spregevoli invasori, ancora incapaci di ascoltare la Storia degli altri, presi e occupati troppo nel nostro misero benessere.
Si Mohammed ... tu se puoi perdonaci, da parte nostra invece non taceremo più di fronte all'illegalità pura!
"O DIO, assicura il perdono ai nostri vivi e ai nostri morti, maschi e femmine: a quelli che sono presenti e a quelli che sono assenti, ai giovani e agli anziani... O DIO, non privarci del premio della pazienza mostrata per la sua morte e non indurci in tentazione dietro di lui" (Da una preghiera funebre musulmana)
Progetto Presidio Nardò
















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