NARDO' - Il vero incubo è iniziato al risveglio di una giornata di fine estate. Inferno di sangue e lamiere sulla strada per il mare. Due vite spezzate per una tragica fatalità, un ventenne che lotta contro la morte e due feriti gravi. Il sesto ragazzo sarebbe stato già dimesso dall'ospedale di Gallipoli. Illeso ma sotto shock l'autista del mezzo pesante coinvolto del drammatico incidente. Questo il triste bilancio di una mattina da dimenticare. Il sindaco Marcello Risi sospende le attività amministrative e si reca sul posto: "Quanto è brutta l'estate con la morte dentro".
Sono giovanissime le due vittime dell'incidente in contrada Torremozza, alla periferia di Nardò. Si tratta di due giovani di Varese: Nicolò De Peverelli di 20 anni e Marco Fiori di 22 anni.
Viaggiavano, con altri quattro amici, su una Peugeot 3008 e sono stati colpiti, sulla fiancata, da un Iveco Trakker. L'impatto si è verificato pochi minuti dopo le 7 del mattino. Secondo le prime indiscrezioni, i ragazzi facevano ritorno verso la casa presa in affitto nelle marine di Nardò. Fatale il tentativo di attraversare la strada provinciale 112, in località Torremozza. La Peugeot arrivava da via Arturo Santo.
Saranno le forze dell'ordine, la polizia locale e i carabinieri e stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.
Solidarietà da parte del sindaco Marcello Risi: "La notizia della tragedia ci ha raggiunto mentre tenevamo una riunione di giunta. Abbiamo sospeso la riunione per verificare le conseguenze del drammatico incidente.
Tutti i rilievi sono stati effettuati dalla Polizia Municipale.
La scena dell'incidente era raccapricciante. Avvertiamo tutto lo strazio per l'incredibile perdita di due vite così giovani. C'è qualcosa di straordinariamente assurdo se momenti e giornate di vacanza si trasformano in questo modo in dramma e morte.
Ci sentiamo molto vicini ai genitori dei ragazzi che hanno perso la vita. Comprendo, da padre, quanto immenso e atroce sia il loro dolore.
Siamo vicini anche ai genitori dei ragazzi rimasti feriti, ai quali auguriamo una pronta guarigione.
Più che commenti sento, da padre e da sindaco, di dover ribadire la raccomandazione che dovrebbe ogni istante guidare la condotta di chi è sulla strada: prudenza, prudenza, prima di ogni cosa prudenza.
Giovani e adulti osservino con rigore straordinario le regole della strada.
In gioco c'è una posta altissima: la vita dei nostri ragazzi. È per questo che nessuno ha il diritto di tirarsi indietro.
Da parte nostra ribadiamo l'impegno di investire sempre più in prevenzione e sicurezza.
Quanto è brutta l'estate con la morte dentro".
Anche Walter Gabellone, presidente dell'associazione "Alla conquista della vita per le vittime della strada" esprime la sua solidarietà: "Quanto accaduto stamane intorno alle 7 ci lascia cadere di nuovo nella tristezza e nella consapevolezza che Nardò, ogni anno e soprattutto in estate, deve pagare un tributo così grande. Statisticamente parlando da quando conduco la nostra associazione ho fatto un calcolo in vite umane raggiungendo una media annua di circa 30 morti in 10 anni quindi 3 all'anno, e purtroppo, e spero si fermi qui, anche questo dato si conferma.
La dinamica di quanto è accaduto oggi, dove 6 ragazzi giovanissimi sono rimasti coinvolti in un bruttissimo incidente, dovrebbe indurre tutti ad una sempre maggiore riflessione su come ci si deve comportare quando si guida qualsiasi mezzo. Questa disgrazia che ha spento per sempre i sogni di due dei ragazzi coinvolti, e altri due restano in gravi condizioni, dovrebbe indurci a chiederci perché accadono certe tragedie. Il più delle volte ricerchiamo un capro espiatorio per aggrapparci ad un "perché proprio a me?". Sarà sempre difficile accettare una risposta ma quando il senno ritorna le risposte giungono da sole e lì ogni genitore comincerà il suo calvario, ponendosi tanti se è tanti ma.
Nell'incidente di oggi non si può certo considerare la superficialità nella scarsa segnalazione di un incrocio importante su una strada ( la Sp 112) trafficatissima in qualsiasi orario, non in perfette condizioni e piena di buche ai bordi che, in caso di via di fuga, potrebbero creare danni irreparabili invece di salvare da uno scontro frontale in quanto anche molto stretta.
Ma c'è da dire che proprio dove regna una scarsa segnaletica dovremmo porre più attenzione alla guida, cosa che in questo incidente è stata totalmente evasa per diversi fattori al vaglio degli inquirenti che conducono le indagini.
Un fatto è certo, morire un giorno d'estate per un'imprudenza èuna cosa inaccettabile da ogni punto di vista. Sarebbe bastato poco per evitare tutto ciò, sarebbe bastato usare il consiglio che da diversi anni diffondiamo tra i giovani e non solo, indicare il "Bob" di turno per la serata è tutto questo, oggi, non lo avremmo scritto".
















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