NARDO' - Vietato andare al bagno. Pessima avventura per un gruppo di turisti nel Centro storico di Nardò. I titolari di due attività negano l'accesso ai servizi ad una donna, in vacanza nel Salento per pochi giorni insieme al marito. Dopo il secondo rifiuto di fila, motivato in maniera bislacca, la donna ha risposto per le rime alla barista indirizzandosi verso il bagno.
L'episodio registratosi nel fine settimana scorso sembra non essere l'unico. Lamentele circostanziate si sono raccolte per tutto il periodo estivo. E l'assenza di bagni pubblici nel borgo antico non fa che peggiorare la situazione esacerbando il malcontento e le proteste.
La cronaca della serata vede due coniugi, entrambi professionisti affermati a livello nazionale, accompagnati da alcuni parenti neritini in visita nel centro storico di Nardò. La prima cortese negazione avviene in una attività di recente apertura: "non abbiamo bagni per i clienti" avrebbero risposto i responsabili dell'esercizio. A pochi metri di distanza arriva il bis. La comitiva entra nel locale e la donna chiede del bagno: "mi dispiace, il bagno è solo per i clienti. Queste sono le regole". Come è andata a finire lo abbiamo già scritto. La serata si è conclusa, dopo una visita d'ordinanza nella piazza più bella del Sud Italia, ovvero piazza Salandra, in un locale poco lontano dalla città vecchia.
Rimane l'amarezza, soprattutto per i "ciceroni" neritini, per il trattamento ricevuto in entrambi i casi da stessi concittadini. Il ripristino di strutture come i bagni pubblici potrebbe alleviare la comprensibile diffidenza (e insofferenza) di ristoratori, baristi e titolari di qualsiasi attività presente sul territorio neritino. Imprenditori che spesso sono costretti ad assistere alla trasformazione di un bagno a disposizione dei clienti (da mantenere in condizioni ineccepibili) in una vera e propria latrina pubblica. Bagni pubblici, quindi, indispensabili. Lo impone il percorso intrapreso dal centro storico neritino. Sino a poco tempo fa abbandonato al suo declino naturale, oggi invece al centro dell'attenzione di facoltosi turisti stranieri, ripopolato da decine di attività commerciali tra bar, gelaterie, pub e strutture ricettive. Abbandonata la gestione "fai da te", il borgo antico neritino ha iniziato a raccogliere sempre più consensi in termini di presenze. E non solo tra i cittadini che hanno ri-scoperto di avere un centro storico ma soprattutto tra i turisti che, comprensibilmente, si aspettano una dotazione di servizi in linea con i moderni standard di igiene e accoglienza.
















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