NARDO' - Un bracciante ferito da un’auto pirata, la sassaiola dell’amico contro chi voleva fermarsi a soccorrerlo e le vetture in transito. Scene di panico sulla bretella per la 101, a poche decine di metri dallo svincolo per la zona industriale e il campo di accoglienza.
Un sudanese di 38 anni viene investito intorno alle 19 sulla lunga bretella d’asfalto che unisce la città alla statale 101, in corrispondenza della marmeria e della deviazione che conduce al campo estivo di accoglienza, la «tendopoli». Ma la notizia ulteriore è il parapiglia che si verifica dopo quando l’amico dell’uomo, ora ricoverato con trauma cranico al “Vito Fazzi” di Lecce, tenta di fermare gli automobilisti di passaggio (questa la sua versione) e lancia pietre contro le vetture in transito. In particolare ha colpito e danneggiato almeno cinque auto lanciando sassi, da lontano, contro i potenziali soccorritori e lanciandosi anche verso mezzi e persone per sferrare pugni e calci. La strada, che lambisce la zona industriale di Nardò, diventa così teatro di una situazione surreale, immersa nella penombra e tra le campagne dalle quali volano pietre.
La polizia municipale blocca la strada in entrambi i sensi di marcia, in uscita da Nardò e in ingresso dalla Lecce-Gallipoli, così da mettere in sicurezza la zona. Intanto è caccia alla vettura pirata che avrebbe colpito il giovane, poi abbandonato sull’asfalto. L’automobile, infatti, dopo l’incidente si è allontanata, ed è stata a lungo attivamente ricercata da polizia e carabinieri. Per ora senza esito. Ma ci sono alcuni elementi che consentirebbero di poterla rintracciare nelle prossime ore: in particolare pezzi della macchina rimasti per terra, come uno specchietto retrovisore laterale.
E’ probabile, infatti, che l’auto abbia urtato l’uomo mentre questi, sulla sinistra della carreggiata (quindi con le auto che gli venivano incontro), procedeva con l’amico a piedi affianco al guard-rail per dirigersi verso qualche sperduto casolare dove molti braccianti trascorrono la notte. Poi, dopo l’urto, l’automobilista si sarebbe dileguato e ciò ha scatenato la rabbia del connazionale, un 23enne, che se l’è presa con chi capitava. L’uomo, ancora intorno alle 22, era nella caserma dei carabinieri per essere ascoltato. Successivamente è stato denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.
















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