NARDO' - Durissimo e anche molto gustoso, l'intervento del professore illumina - se mai volessimo ancora altre certezze sull'argomento - la zona d'ombra nella quale si rannicchiano i provincialismi e l'inguaribile propensione a rimanere neritini "piccoli piccoli".
L’intervento di esponenti politici nella questione delle guide turistiche mi ha sollecitato ad esprimere una mia opinione, in quanto direttamente e indirettamente durante l’estate scorsa sono stato oggetto di astiosa critica da parte di un gruppetto di neritini avvezzi a cimentarsi su facebook, ritenuto responsabile per aver organizzato nell’ambito del Centro Turistico Giovanile un corso preparatorio per giovani aspiranti ad essere animatori culturali e a diventare guide turistiche".
Questo mio scritto non intende affatto ripercorrere le acrimoniose e maldicenti inserzioni, cercando anche di inficiare la mia professionalità con l’avvallo di qualche «professionista» della storia e della cultura neritina, poiché sarebbe troppo per me «curarmi di loro», ma solo evidenziare qualche aspetto più generale dell’iniziativa intrapresa e in via di completamento.
Ammesso che sia costituzionale la gestione delle guide da parte delle Regioni, che, a quanto sembra, spetta ancora al Governo centrale, mi ha molto sorpreso la notizia, riportata dagli interventi dei politici, che quanti oggi sono «guide», da una parte, non hanno frequentato alcun particolare iter scolastico, alcun corso preparatorio, né, infine, per essere verificati nella preparazione, hanno sostenuto alcun esame di abilitazione, ma sono stati premiati per sanatoria, basata su una dichiarazione di aver svolto per tale servizio 100 giornate lavorative in cinque anni. È stato sufficiente che Associazioni di natura turistica dichiarassero tale servizio che la Regione Puglia, ancora una volta senza alcuna verifica, li ritenesse «guide».
Senza nulla togliere ad alcuni, che ben conosco e ben apprezzo nella loro professionalità, non posso non rimanere sorpreso nel vedere che all’attacco della citata iniziativa si siano gettati taluni che sono stati beneficiati. Hanno fatto ricorso a frequenti - quasi giornalieri - esposti orali e scritti… in una stagione estiva pur piena di turisti per Nardò!
E se la legge venisse dichiarata incostituzionale, cosa scaturirebbe per i beneficiati? E se una nuova legge regionale, come si prevede, dovesse, d’intesa con il Governo centrale, gestire il comparto «guide» e dovesse confermare il titolo agli stessi, non si potrebbe ritenere che sia un’operazione affine al clientelismo?
A me, anzi a noi, non interessa il loro destino, per il quale mi sono permesso di porre interrogativi.
Ma fa molto pensare l’atteggiamento che alcuni di questi hanno tenuto, nel momento in cui i frequentanti del corso, dopo essere stati derisi - per usare un eufemismo - durante la fase delle lezioni, appena affacciatisi in «piazza», sono stati ritenuti usurpatori illegittimi e illegali, degni di essere perseguiti per legge e necessitati di essere sorvegliati a vista per essere inquadrati come ignoranti, appena qualche imprecisione emergeva, soprattutto in un ambiente dove sgorgano macroscopiche gravi lacune della fissazione della fondazione della sede vescovile e omissioni nella presentazione della storia della Cattedrale. Un luogo, questo, che ha visto sulle proprie porte non preghiere o avvisi liturgici, bensì affisso un paio di «tesi» protestanti l’« abuso» di alcune presenze e vietanti l’esercizio di guida a chi non avesse il titolo di «guida», pena denunzia: uno Sgarbi o, più semplicemente, uno come me, che ha scritto libri e guide («fandonie»… ma solo per gli ignoranti, avallati dai cosiddetti «professionisti») non avrebbe potuto, in base all’editto, ora con recuperato buon senso non più affisso, entrare in Cattedrale per illustrarla?
Quanti rimasti dei frequentanti del corso non hanno risposto alle provocazioni e alle tentate umiliazioni da parte di chi «guida» è solo per sanatoria senza alcuna verifica, ma hanno continuato ad operare con lo stesso spirito di serietà, di attenzione e di entusiasmo della fase della frequenza delle circa 150 ore tra lezioni ed esercitazioni, dando dimostrazione di una preparazione tale da ricevere il consenso e la morale gratificazione di quei turisti che a loro si sono accompagnati durante le visite della città.
Un gruppo, insomma, interessato, preparato e innamorato della propria città, che ha ben assorbito lo spirito di disponibilità, di professionalità e di esperienza, che gli oltre 60 docenti hanno saputo trasmettere, essendo questi di grande spessore culturale, da tutti riconosciuto e apprezzato.
Questi, dal canto loro, hanno creduto nella validità e nella preziosità dell’iniziativa, anche perché proposta nell’ambito di diverse storiche Associazioni locali, comprese due Pro Loco, nonché di Scuole pubbliche.
Un’esperienza che ha visto il sindaco Risi ampiamente disponibile: avere un gruppo che conosce la propria città è un patrimonio collettivo. E a dire che tutto questo movimento è stato attuato in modo del tutto gratuito su tutti i fronti.
A Nardò - sì, a Nardò - è avvenuto tutto questo e, dimenticando la presenza di mele marce, si è dimostrato che proprio a Nardò, da una parte, c’è un personale altamente qualificato che pone a gratuita disposizione professionalità, conoscenza ed esperienza perché, trasmesse, possano far crescere la città; e, dall’altra, gorgogliano fasce di giovani interessati ad apprendere, approfondire, promuovere e salvaguardare la città.
L’attività continuerà con un corso complementare, perché chi merita non può essere né deve essere abbandonato da chi si ritiene testimone di cultura e da chi si è proposto a rappresentare e a gestire le istituzioni pubbliche.
Mario Mennonna
















NARDÒ - Per una settimana ho avuto la macchina in assistenza ed il tragitto casa-lavoro l’ho dovuto forzatamente percorrere a piedi attraversando le vie del centro storico per accorciarne la...
NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
Domani sera al PalaDolmen sfida affascinante tra le uniche due compagini pugliesi del girone D. Le nerofucsia di coach Tofoli viaggiano in testa alla classifica, ma la squadra di Mister Saccomanno...
NARDÒ (LE) – Inizio di stagione trionfale per la scuola del maestro Antonio Avantaggiato, che domina sul tatami pugliese e lucano con una prova di forza corale e ben...
NARDÒ - Iniziativa della locale Associazione Commercianti, coinvolta l’amministrazione comunale. Ce la faranno per Natale? Pensiamo di...
NARDÒ - Le parole del Santo, tratte dalle sue opere e dalle preghiere più significative, prendono vita nella voce vibrante e profonda dell’attore Gianmarco Tognazzi, che ne restituisce l’umanità, la...
NARDO' - A Nardò cresce l'attesa per una nuova serata all'insegna della musica e del tifo per Giacomo Calò, il giovane artista neretino impegnato nel percorso di X...