NARDO' - Puglia.Ilturismochevorrei: analisi di scenario, idee e strategie per la programmazione fino al 2020. Le tre ricerche. Anche in chiave neritina ecco un dossier che può risultare utilissimo per lo sviluppo futuro.
Qual è oggi la sfida che la Puglia ha per il turismo nella nuova fase di programmazione 2014-2020? E’ quella di far crescere la competitività della destinazione per intercettare in Puglia una parte della notevole fetta di viaggiatori che cresce di anno in anno nel mercato turistico internazionale, ad un tasso medio stimato nel 7-8%. La sfida è anche quella di un maggior coinvolgimento degli operatori pugliesi per rinnovare e ampliare l’offerta e aumentare il ritorno economico e sociale per imprese e cittadini. La domanda diventa quindi: come realizzare tutto questo?
Dall’indagine di campo di Giaccardi & Associati con gli operatori pugliesi emerge un clima favorevole: la percezione economica del turismo pugliese è molto positiva (secondo l’83% degli intervistati), nonostante la percezione negativa della situazione economica in generale (73%). Dal campione di intervistati da Giaccardi & Associati emerge anche un profilo delle imprese del turismo in Puglia; si tratta di imprese “giovani”(53% ha un’età media di 15 anni) e una età media delle persone che ci lavorano di 42-44 anni, con un tasso elevato di laureati; l’andamento e la previsione di fatturato e collaboratori sono mediamente positivi ma sul piano delle criticità, l’87% delle imprese ha scarsa attività social e il 61% non ha un piano strategico per il web.
Dalle interviste agli operatori emerge una prima importante indicazione per la programmazione: una forte volontà di destagionalizzare e ampliare le opportunità di business, facendo di cultura ed enogastronomia i prodotti della destinazione Puglia più importanti da sviluppare.
Nella situazione attuale, come emerge invece dalla indagine Ciset che ha analizzato la consistenza dei prodotti turistici della regione sulla base della percezione degli operatori pugliesi, il turismo balneare continua ad essere il cavallo di battaglia della Puglia, incidendo per il 54% sul totale regionale degli arrivi, anche se Arte e Cultura incidono per il 13%. Rispetto alla stessa indagine svolta tre anni fa, sempre dal Ciset, il turismo del mare si è addirittura rafforzato, erodendo soprattutto quote del turismo religioso, in costante diminuzione, mentre il turismo culturale mostra un lieve aumento; stabile il turismo business (19%). L’enogastronomia è in forte sovrapposizione con gli altri prodotti: gli intervistati la considerano come una determinate di scelta della Puglia trasversale e complementare ai diversi turismi, culturale in testa.
Il turismo culturale in Puglia è un “turismo del paesaggio culturale” che va a vantaggio delle aree interne della Puglia, che permette di allargare la stagionalità ai “periodi spalla”, maggio giugno e settembre ottobre, e vede nella componente straniera il maggior fruitore. E ‘ questo il turismo da potenziare e sviluppare secondo gli operatori pugliesi. Anche perché, sempre Ciset, mostra come nel confronto con altre regioni competitor, come Sicilia e Campania, la Puglia sia ben posizionata proprio per i prodotti mare e cultura, mentre la situazione è stabile per il business e meno competitiva per il religioso. La performance della Puglia è stata comunque la più dinamica del Mezzogiorno secondo Ciset.
Le indicazioni che emergono dallo studio di Ciset per quanto riguarda il turismo del paesaggio culturale sono precise e incoraggianti: seguendo il trend internazionale di crescita di questo tipo di turismo, stimato intorno al 3% e con performance intorno al 4-5% per la componente internazionale, la Puglia ha buone prospettive di crescita sul prodotto Cultura, grazie anche a Matera 2019, soprattutto sviluppando l’incoming di stranieri.
Anche secondo i turisti intervistati dall’ Università del Salento la Puglia vive un momento di particolare rinomanza ed è considerata una meta ambita. Sono state determinanti di scelta per venire in Puglia quasi a pari merito per il turismo culturale il patrimonio artistico, le tradizioni culturali e l’offerta enogastronomica. L’esperienza è il principale elemento che viene preso in considerazione dai turisti, mentre l’enogastronomia, l’ospitalità, il mood e lifestyle pugliese, oltre al buon rapporto qualità/prezzo, sono trasversali a tutte le motivazioni principali. Interessante è vedere che fra i turisti intervistati erano in Puglia per la prima volta quelli con la motivazione culturale, turismo attivo, divertimento e autenticità.
Dalla indagine Unisalento emerge come il turista che viene in Puglia ha come obiettivo quello di sperimentare la cultura, i costumi, le tradizioni e i luoghi storici e architettonici e si mostra piuttosto soddisfatto. Apprezza le accomodation tipiche come le masserie, apprezza il paesaggio, il clima, i prodotti tipici, le tradizioni, la particolarità degli edifici e dell’architettura, oltre alla ospitalità deliziosa. Qualche criticità nella qualità dell’offerta, nei trasporti e nella difficoltà della circolazione in bicicletta. A spingerli a venire in Puglia sono state anche le campagne #weareinpuglia.
Ma quali sono le proposte e i bisogni più importanti per le imprese pugliesi? Dalla indagine di Giaccardi & Associati emerge che per imprese e stakeholder pugliesi il Wi-Fi regionale libero e gratuito è importante come avere ferrovie veloci (rispettivamente 53% e 51%) perché insieme alla banda larga e ultralarga sono servizi ormai fondamentali e lo saranno sempre di più per i turisti di tutto il mondo. Il 68% ritiene che la formazione regionale di livello internazionale per sviluppare competenze commerciali e web marketing sia il supporto più importante da ottenere dalla Regione. Ben il 63% degli intervistati ritiene che l’esigenza più importante sia il sostegno tecnico- finanziario per l’innovazione e il 56% per il digitale. Il 45% ritiene di poter migliorare l’offerta con la creazione dei club di prodotto. Tre i fattori più critici: la mancanza di collaborazione fra gli operatori (72%), le infrastrutture inadeguate (61%), la dimensione troppo piccola delle imprese (49%).
In sintesi, fra le proposte di sviluppo più importanti troviamo: il Wi-Fi unico regionale con accesso libero; l’offerta integrata di turismo culturale ed enogastronomico all seasons; l’offerta turistica integrata alla crescente domanda internazionale di made in Italy; l’organizzazione dei club di prodotto; la creazione di Società locali del turismo per promuovere l’offerta della Puglia attraverso modelli di gestione del marketing. E ancora: nuovi supporti pubblici regionali alla formazione per migliorare le competenze manageriali e di web marketing; nuovi incentivi soprattutto ai giovani a favore delle PMI turistiche; creazione di uno sportello “Innovazione e reti” di Pugliapromozione; continuità del blog partecipativo Puglia.Ilturismochevorrei.it.
Links:
www.puglia.ilturismochevorrei.it
http://www.agenziapugliapromozione.it/portal/web/guest/osservatorio-del-turismo
















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